News 2020

Contributi pubblici ricevuti – anno 2019

Contributi pubblici ricevuti – anno 2019
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(Fonte: Wikimedia Commons)

Per rispondere all’esigenza di trasparenza così come stabilito dalle norme di legge e per permettere ai nostri lettori una migliore comprensione della portata del nostro lavoro, di seguito trovate il file pdf contenente l’elenco completo dei contributi pubblici ricevuti dalla nostra Associazione nell’anno 2019.

Nel documento pdf allegato (clicca sul titolo) sono indicati tanto la denominazione del soggetto erogante, con la somma e la data di incasso, quanto la causale.

CONTRIBUTI PUBBLICI RICEVUTI NEL 2019

 

INCONTRO CON L’AMBASCIATORE ITALIANO A SARAJEVO

INCONTRO CON L’AMBASCIATORE ITALIANO A SARAJEVO
LE ASSOCIAZIONI PROGETTO PRIJEDOR (APP) E TRENTINO CON I BALCANI (ATB) HANNO INCONTRATO L’AMBASCIATORE ITALIANO A SARAJEVO

di Dario Pedrotti, Presidente di APP

Dopo la conferenza “Italia e Bosnia Erzegovina: Balcani ed UE da un secolo all’altro” svoltasi a Sarajevo il novembre scorso, co-promossa da Ambasciata d’Italia in BiH e OBCT/CCI, la relazione tra il Trentino e la BiH ha segnato un ulteriore passo avanti di confronto tra una delegazione dell’associazione Progetto Prijedor e dell’associazione Trentino con i Balcani con i responsabili delle Agenzie per la Democrazia Locale di Prijedor, Mostar e Zavidovici, che il 3 febbraio 2020 hanno incontrato a Sarajevo, presso la sede dell’Ambasciata Italiana, l’ambasciatore Nicola Minasi.

Incontro di APP e ATB con l'Ambasciatore italiano a Sarajevo
Incontro di APP e ATB con l’Ambasciatore italiano a Sarajevo

L’incontro è stato un’occasione di informazione e approfondimento dei progetti più significativi che le due associazioni da più di vent’anni hanno programmato e realizzato sul territorio della BiH e che nonostante tutto, sono ancora presenti portando avanti nuove iniziative ispirate a nobili valori e a creare una relazione permanente tra le comunità bosniaca e trentina.

La cooperazione è stato per le associazioni un ponte percorso in entrambe le direzioni, un reciproco scambio di esperienze e valori nella convinzione che nessuno debba insegnare nulla all’altro e che il confronto e il rispetto con gli altri rappresenti sempre un arricchimento prezioso per tutti.

Questa modalità diversa di costruire relazioni ha preso il nome di “cooperazione comunitaria”.

Partendo dai primi interventi con il sostegno ai campi profughi e agli affidi a distanza, passando per il Centro dei servizi sociali e mensa di Ljubija, al microcredito, alla formazione professionale, l’artigianato femminile, gli interscambi educativi e formativi con le scuole-insegnanti-teatro-musica-campi estivi con i giovani, la costituzione delle Associazioni Cooperative Scolastiche, la prima fiera delle ACS, il Concorso Internazionale dei murales “Paola de Manincor”, la raccolta differenziata, gli interscambi formativi, il sostegno allo sviluppo economico-sociale partecipato del territorio e promozione dell’imprenditoria , siamo ancora presenti con il supporto alle capacità dei Governi locali e il contributo alla promozione economica dei settori delle energie rinnovabili, sostenibilità e gestione forestale, promozione delle piccole imprese in tre municipi della BiH.

Ci siamo proposti di combattere e arginare l’economia criminale post-bellica sostenendo la ricostruzione del tessuto socio-economico e produttivo, abbiamo puntato soprattutto alla valorizzazione delle risorse e delle potenzialità del territorio.

Tutto ciò è stato possibile con il contributo economico in primis della Provincia Autonoma di Trento, della Regione Trentino Alto Adige e dei Comuni di Trento, Lavis, Borgo Valsugana, Levico, Cavalese, Predazzo, Ronzo Chienis, Pergine Valsugana, San Lorenzo-Dorsino soci dell’associazione.

L’ambasciatore ha dimostrato molto interesse alle informazioni e alle modalità con cui si è lavorato nei territori interessati e visto anche il coinvolgimento della popolazione nei progetti si è proposto come interlocutore e promotore di ulteriori iniziative rivolte in particolare a favorire la cultura italiana nelle scuole al fine di promuovere un maggiore interscambio.