News 2017

PREMIAZIONE CONCORSO SCUOLE

PREMIAZIONE CONCORSO SCUOLE

PREMIAZIONE

 1^ EDIZIONE DEL CONCORSO

IDEE E PROGETTIDI NUOVE ASSOCIAZIONI COOPERATIVE SCOLASTICHE

PRIJEDOR, 28 SETTEMBRE 2017

In una sala strapiena tutte le 10 scuole (5 dell’obbligo e 5 delle superiori) che hanno aderito al concorso – alla presenza dei due sindaci di Trento e di Prijedor – hanno presentato i risultati dei loro lavori. Le idee e i progetti sono risultati interessanti e innovativi ed hanno saputo coniugare:

apprendimento didattico,

sperimentazione di valori cooperativi,

esperienze di lavoro pratico,

coinvolgimento della comunità scolastica,

sviluppo di relazioni con la cittadinanza.

La richiesta da parte degli insegnanti è quella di sviluppare anche per il prossimo anno l’esperienza del concorso, coinvolgendo nella formazione anche gli insegnanti che hanno già partecipato come TUTOR per i nuovi insegnanti.

LE SCUOLE E I LORO LAVORI

GRADUATORIE E MOTIVAZIONI DEL PREMIO

SCUOLE SUPERIORI

 

1 Premio Liceo

hanno prodotto erbe officinali, si aspetta solo approvazione da ispezione sanitaria per la vendita

1 riconoscimento per una attività nuova

2 idea innovativa  e sostenibile

3 valorizzazione del territorio

4 potenzialità dell’idea

5 hanno organizzato la cooperativa per una nuova attività.

2 Premio Agraria

producono e vendono formaggio e aspettano sistemazione di una sala vendita di tutti i prodotti della scuola agraria.

formaggi_sito

1 hanno saputo coniugare attività teorica e attività pratica

2 hanno valorizzato un’attività in un’ottica di esperienza cooperativa

3 radicamento e valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti

 

3 Premio Scola Elettrotecnica

Sono riusciti costruire la macchina per fare marmellate e peperonate

1 idea innovativa che ha coniugato attività teorica e attività pratica

2 tende a valorizzare i prodotti del territorio

 

3 Premio Scola Meccanica

Raccolgono e vendono materiali riciclabili (carta, plastica, metallo)

1 educazione ambientale e sostenibilità del riciclo

2 sviluppo dell’attività in un ottica cooperativa

 

4 Premio Scuola Economica

Cooperativa fondata, ma non sono riusciti realizzare lo studio di contabilità, si tratta di troppi investimenti

1 viene riconosciuto l’impegno in una prospettiva di sviluppo.

 

SCUOLE DELL’OBBLIGO

1 Premio Branko Copic

I ragazzi  hanno realizzato manufatti di diverso tipo, hanno realizzato esposizioni e mostre e sono riusciti a realizzare anche la vendita  dei manufatti stessi

Le diversità nelle valutazioni derivano dal grado di partecipazione, di coinvolgimento della comunità scolastica e della cittadinanza;

hanno saputo coinvolgere la comunità

hanno valorizzato l’ambiente rendendolo più bello e più vivibile

hanno saputo coniugare l’esperienza in cooperativa e l’appartenenza alla comunità didattica

 

2 Premio Peter Kocic

manufatti e mostra e vendita manufatti

hanno valorizzato il dialogo internazionale tra nonni e nipoti

hanno recuperato vecchi saperi e tradizioni e le hanno sviluppate in un’ottica didattica-cooperativa

 

3 Premio Desanka Maksimovic

manufatti e mostra e vendita manufatti

hanno messo le basi per sviluppare un’attività futura

hanno sviluppato lo spirito cooperativo in un contesto scolastico

hanno saputo lavorare in un contesto multidisciplinare sviluppando la cultura del fare e del leggere.

 

3 Premio Scuola di Ljubjia

raccoglie materiale riciclabile come la scuola meccanica e hanno trovato  anche una ditta che compra i loro prodotti, ma sono ancora all’inizio

educazione ambientale e sostenibilità del riciclo

sviluppo dell’attività in un ottica cooperativa

 

4 Premio Scuola Dositej Obradovic

ha fondato la cooperativa, ma non sono andati oltre

1 viene riconosciuto l’impegno in una prospettiva di sviluppo.

NOTA

Nel pomeriggio ci siamo incontrati nuovamente con gli insegnanti delle scuole superiori per affrontare tre temi:

  1. Coinvolgimento degli insegnanti di Prijedor come tutor per il prossimo hanno scolastico
  2. Proposta di un viaggio a Trento per incontrare gli insegnanti trentini (seconda metà di novembre) all’interno della SETTIMANA BALCANICA – se va in porto – altrimenti solo come APP
  3. Accordi e scambi di opinioni con gli insegnati trentini presenti
    – Laura Bonvicin per il liceo G. Galilei di Trento
    – Cinzia Besseghini del liceo Rosa Bianca di Predazzo
    – Ivano Artuso e Davide Bazzanella dell’Istituto Agrario di San Michele.

premiazione_sito

Silvano Pedrini

Riflessioni sulla mostra “OMBRE di guerra e di disperazione OMBRE come 100 anni fa”

Riflessioni sulla mostra “OMBRE di guerra e di disperazione OMBRE come 100 anni fa”

Il Circolo Acli di Mattarello, assieme al Fondo Progetti di Solidarietà, il Circolo Pensionati e Anziani di Mattarello, l’Associazione Progetto Prijedor, l’Associazione Docenti Senza Frontiere e la Circoscrizione di Mattarello, nell’ambito delle varie iniziative culturali della Sagra dei Santi Anzoi promossa dal Comitato Permanente Associazioni e Gruppi di Mattarello con il contributo delle ACLI trentine, del Comune di Trento e del Forum Trentino per la pace e i diritti umani, ha allestito e curato la mostra “OMBRE di guerra e disperazione OMBRE come 100 anni fa”.

Mostra Solomon Filippini 01

La mostra attraverso le fotografie di Giorgio Salomon, i testi di Franco Filippini e la cura del progetto grafico e di allestimento dell’arch. Manuela Baldracchi, ha rappresentato un viaggio nella storia, dai nostri nonni ai profughi del nostro tempo.

Guardare, leggere, riflettere sui molti temi proposti è ciò che siamo stati sollecitati a fare per comprendere il viaggio-virtuale che la mostra ci ha proposto, per interagire con la stessa e osservare immagini in bianco e nero di ieri e quelle colorate di oggi, documentare i dati, leggere le frasi e le parole dei protagonisti rappresentati e della canzone “Blowin’ in the wind” di Bob Dylan.

L’affiancamento di fotografie del passato a quelle del presente come ombre che si guardano, si incrociano, si confondono, si rispecchiano e lasciano tracce che mettono in evidenza le uguaglianze e le disuguaglianze di ieri e di oggi.

Dai profughi di allora costretti ad abbandonare le proprie case e i loro beni, ai profughi di oggi che hanno scelto di andarsene perché la loro casa e i loro beni non ci sono più.

Mostra Solomon Filippini 02

Una mostra che ha visto la partecipazione anche delle scolaresche del sobborgo di Trento per approfondire poi in classe i tanti spunti che il tema dell’emigrazione propone come attualità.
L’evento dell’inaugurazione della mostra il 27 agosto presso il Centro Civico di Mattarello ha proposto uno spettacolo di teatro azione “Fortissimamente si sentiva il rumore del mare”. Lo spettacolo è stato il risultato del gemellaggio teatrale tra Trento e Prijedor per il progetto “dialogare per abbattere muri e superare steccati” sui Piani giovani di Zona di Trento e Arcimaga. Le lingue in scena sono state l’inglese, l’italiano e il bosniaco e nello Spettacolo si sono affrontati i temi del superamento delle differenze culturali, dell’abbattimento dei pregiudizi che contribuiscono all’affermazione dell’intolleranza, delle ragioni che determinano lo scoppio di conflitti. Il gruppo dei giovani era costituito da 20 attori di due nazionalità e retroterra culturale e storico molto diverso accomunati tuttavia dalla passione per il teatro. Il gemellaggio teatrale internazionale ha avuto luogo nell’estate 2017 e si è articolato tra la città di Trento e la città bosniaca di Prijedor guidati dal regista Paolo Vicentini e coordinati dall’Associazione Progetto Prijedor che, da più di vent’anni, pone al centro del suo operato una progettualità che coinvolge il territorio e la popolazione bosniaca, anche attraverso l’organizzazione di progetti formativi e di scambio culturale.

Il periodo di apertura della mostra è stato dal 27 agosto al 17 settembre 2017 ed ha visto la partecipazione documentata con frasi e parole di apprezzamento dell’iniziativa di circa 700 persone.

Dario

PER NON DIMENTICARE

“Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perchè tengono lo stesso vestito per molte settimane. Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri.

Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci.

Mostra Solomon Filippini 03

Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti.

Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti.

Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro.

Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti.

Le nostre donne li evitano non solo perchè poco attraenti e selvatici ma perchè si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro.

I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali.”

Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il salario.

Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più. La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione”.

(Il testo è tratto da una relazione dell’Ispettorato per l’Immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, Ottobre 1912)

Mostra Solomon Filippini 04

 

 

PROGETTO TEATRO: “DIALOGARE PER ABBATTERE MURI E SUPERARE STECCATI”

PROGETTO TEATRO: “DIALOGARE PER ABBATTERE MURI E SUPERARE STECCATI”

Progetto Teatro

Gli spettacoli di teatro azione eseguiti a Mattarello, Trento e Lavis rispettivamente nelle date 27 e 29 agosto, che hanno avuto come protagonisti un gruppo di giovani di Prijedor e gli allievi del teatro Portland hanno concluso il progetto.

Il gemellaggio teatrale tra Trento e Prijedor condotto da Paolo Vicentini realizzato in collaborazione con l’associazione Progetto Prijedor e con il contributo di Comune di Trento rientrava nel. progetto del Piano Giovani di Zona di Trento e Arcimaga 2017.

Un progetto di gemellaggio teatrale internazionale che ha avuto luogo nel corso dell’estate 2017 e che si è articolato tra la città di Trento e la città bosniaca di Prijedor. Ha coinvolto giovani d’età compresa tra i 15 ed i 29 anni coordinati da Paolo Vicentini, già insegnante presso la scuola di teatro Portland con esperienza più che decennale nella gestione di progetti teatrali e pedagogici rivolti a giovani e adolescenti. Paolo ha accompagnato i ragazzi per tutta la durata del programma formativo.
Coordinatore organizzativo è stata l’associazione di volontariato internazionale Progetto Prijedor che, da più di vent’anni, pone al centro del suo operato una progettualità che coinvolge il territorio e la popolazione bosniaca, anche attraverso l’organizzazione di progetti formativi e di scambio culturale. Il gemellaggio teatrale in oggetto è stato possibile grazie alla consolidata rete di contatti creata nel corso degli anni dall’Associazione Progetto Prijedor che si è occupata della gestione e organizzazione logistica ed umana del progetto in tutte le fasi organizzative, in particolar modo in Bosnia.
Obiettivo del gemellaggio è stata la costituzione di un gruppo di lavoro composto da circa 20 attori di due nazionalità e retroterra culturale e storico molto diverso, accomunati tuttavia dalla passione per il teatro, che, ha contribuito alla creazione di un terreno di incontro, dialogo ed arricchimento reciproco. Lo spettacolo “Fortissimamente si sentiva il rumore del mare” ha fatto emergere i temi del superamento delle differenze culturali, dell’abbattimento dei pregiudizi che contribuiscono all’affermazione dell’intolleranza, delle ragioni che determinano lo scoppio di conflitti. Il teatro ha prestato dunque i suoi potenti strumenti pedagogici ad un esercizio di dialogo.

Progetto Teatro 1

Operativamente il gemellaggio si è articolato in due settimane di lavoro intensive:

la prima in Bosnia dal 24 al 29 luglio, l’altra a Trento dal 25 al 29 agosto.

Il lavoro si è sviluppato nelle seguenti fasi temporali e tematiche:
– formazione del gruppo,
– training fisico vocale,
– creazione di immagini simboliche,
– ricerca di un linguaggio universale,
– drammaturgia,
– allestimento dello spettacolo e prove.

Durante il soggiorno a Prijedor i ragazzi ammessi di entrambi i gruppi sono stati ospitati in famiglia nell’ottica di attivare un vero e proprio gemellaggio.

E’ stata quindi richiesta alle famiglie dei ragazzi ammessi al progetto la disponibilità ad ospitare un giovane bosniaco durante il soggiorno trentino.

Durante il soggiorno trentino oltre al tempo destinato alle prove, è stata un’occasione per visitare la città di Trento, il Muse, il monte Bondone e il lago di Caldonazzo.

I ragazzi avendo avuto la bella soddisfazione del pubblico presente alle varie rappresentazioni hanno espresso il desiderio di ripetere lo spettacolo anche nella città di Prijedor.

Dario

Progetto Teatro 2

STUDENTI E DOCENTI DI PRIJEDOR A SAN MICHELE a. A.

STUDENTI E DOCENTI DI PRIJEDOR A SAN MICHELE a. A.

STUDENTI e DOCENTI di PRIJEDOR a SAN MICHELE a.A dal 26 al 30 giugno 2017

Continua la collaborazione del Centro Istruzione e Formazione (CIF) Istituto Agrario di San Michele a.A. – Fondazione Edmund Mach (TN) con l’Associazione Progetto Prijedor per la realizzazione di un Viaggio di studio/formazione rivolto a 4 studenti e 2 docenti della Scuola Agraria di Prijedor. In questa occasione  si è organizzato un programma che riguardava “La FILIERA della CARNE: dalla PRODUZIONE alla VENDITA”.

Il percorso di studio/formazione ha approfondito soprattutto il tema delle “Tecnologie di lavorazione e trasformazione della carne”. E’ stato utilizzato per alcune ore il laboratorio del CIF-FEM per fare alcune trasformazioni. Il resto del periodo è stato dedicato alle “visite” di realtà significative che operano sul territorio, cercando di affrontare la “filiera”: dalla produzione alla vendita/marketing, compreso l’ambito “agrituristico”e quello della valorizzazione dei prodotti tipici. Il programma è iniziato

lunedì 26 giugno con il saluto presso l’Istituto Agrario di San Michele all’Adige del Dirigente scolastico Marco Dal Rì e del Responsabile del progetto per l’Associazione Progetto Prijedor Flavio Corradini e a seguire una breve presentazione dell’Istituto Agrario del Coordinatore di Dipartimento Ivano Artuso.

martedì 27 giugno si è affrontata l’attività pratica di trasformazione della carne di maiale e bovino c/o Laboratorio didattico di Trasformazione Carni di CIF-FEM a San Michele con il docente referente Salvatore Ghirardini, coadiuvato da Mauro Maistri e a mezzogiorno è stata preparata una grigliata con i prodotti realizzati nella lavorazione della mattinata. Al pomeriggio si è continuato con l’attività pratica di lavorazione trasformazione della carne.

mercoledì 28 giugno accompagnati da Ivano Artuso e Mauro Maistri si è effettuata una visita all’allevamento di suini dell’Azienda “La Trentina Suini” di Campostrini E. & C. di Sabbionara d’Avio, con la successiva visita all’azienda modello di trasformazione della carne (macelleria, macello, laboratorio artigianale di salumi). Pomeriggio visita all’Azienda “Cappelletti” di Folgaria (con macello e laboratorio artigianale di salumi)

giovedì 29 giugno accompagnati da Ivano Artuso e Mauro Maistri si è effettuata una visita alla Federazione Provinciale Allevatori per approfondire l’attività della Federazione, visita alla sala aste ed allo spaccio carni a cura dei Responsabili della struttura. Si è poi effettuata una visita al laboratorio di trasformazione della “carne salada” dell’ Azienda Largher di Cembra. Il pomeriggio si è proseguito con la visita all’azienda Zanotelli di Cembra (a conduzione familiare, macelleria recentemente strutturata con annessa sala degustazioni, stalla con allevamento di bovini razza Limousine)

venerdì 30 giugno accompagnati dal Coordinatore di Dipartimento Ivano Artuso, dal Dirigente scolastico Marco Dal Rì e dal presidente e vicepresidente dell’Associazione Progetto Prijedor Dario Pedrotti e Cristina Bertotti si è conclusa l’attività didattica di studio/formazione con la visita all’Istituto Agrario e alla Cantina Storica del XII sec. – ex Monastero Frati Agostiniani.e a seguire un saluto di buon ritorno alla delegazione della Scuola Agraria di Prijedor.

Ai vari appuntamenti e alle uscite tecniche sono stati invitati anche alcuni docenti e rappresentanti del personale del CRI e del  CTT per favorire lo scambio e le relazioni tra le 2 realtà formative.

Concludo affermando che anche questa iniziativa è stata importante per consolidare il rapporto con il CIF – FEM nell’ambito dell’aggiornamento delle tecniche adottate dai centri di eccellenza che il nostro territorio offre e proseguire nelle attività di Interscambio con le classi delle due realtà scolastiche.

Dario

 

 

Referente Progetto: Ivano Artuso (CIF – FEM)  ivano.artuso@fmach.it;  cel 335 7822125

INCONTRO CON I DOCENTI DI PRIJEDOR

INCONTRO CON I DOCENTI DI PRIJEDOR

INCONTRO CON I DOCENTI SCUOLE DI PRIJEDOR DEL 02.06.2017

Al fine di verificare il percorso svolto dalle scuole relativo ai progetti di educazione cooperativa, il giorno 02.06.2017 abbiamo incontrato gli insegnanti delle scuole di Prijedor (primarie e superiori) assieme ad alcuni studenti.

Dopo un’introduzione sul progetto presentato negli incontri precedenti dal prof. SILVANO PEDRINI ogni scuola ha esposto, attraverso slide, foto, documentazione varie, l’attuale stato dei lavori e delle esperienze nelle singole classi coinvolgendo direttamente gli studenti protagonisti dei progetti.

Il momento di verifica ha permesso di accelerare i tempi per la realizzazione dei progetti e, a noi, di fornire indicazioni utili al proseguo dei lavori per l’esame della fase finale dei diversi percorsi che sarà realizzata presumibilmente tra la fine di Settembre e i primi giorni di ottobre.

Ci sembra importante pensare la giornata di ottobre come un momento fondamentale di diffusione della valenza formativa e culturale di questa esperienza a tutta la comunita di Prijedor e alle autorita’ competenti sia delle citta di Prijedor che della comunita di Trento che ha sostenuto economicamente il progetto.

Nel complesso abbiamo trovato i lavori esposti molto ben strutturati sia nell’aspetto specifico della cultura cooperativa che nell’aspetto tecnico operativo dei contenuti disciplinari e del coinvolgimento attivo degli studenti.

Per l’incontro finale di settembre/ottobre, ogni associazione cooperativa scolastica (ACS) deve presentare:

  1. Una relazione del percorso didattico fatta dagli insegnanti

– Materie/discipline coinvolte

– Obiettivi didattici

– Valutazione del percorso

  1. La documentazione del percorso di fondazione della cooperativa

– Logo

– Verbale assemblea costitutiva

– Verbale delle altre assemblee

– Organi sociali

  1. La documentazione delle attività e dei prodotti realizzati

– Fotografie

– Cartelloni

– Slide

– Il bussines plan delle attività economiche

NOTA

Sono gradite proposte che possano migliorare il progetto di educazione cooperativa del prossimo anno scolastico 2017/2018.

SCUOLE DELL’OBBLIGO (ELEMENTARI E MEDIE):

  1. Petar Kocic:

– Coinvolgimento di studenti (i soci della Cooperativa) per la creazione di manufatti (ricamo, lavoro a maglia, cornici, sottobicchieri con recupero di vecchi cd, cover per cellulari)

– Creazione del logo come simbolo della loro Cooperativa rappresentante un cuore con sei mani che lavorano insieme.

  1. Dositej Obradovic:

– Recupero e riciclaggio dei materiali di scarto.

3.Branko Copic:

– Quattro sezioni della scuola unite in una cooperativa per creazione di lavori a maglia, ricamo, riciclo di materiale di scarto, magneti ed oggettistica di decoro, cornici con le cannuccie e creazione di composizioni floreali in vasi realizzati con materiale di recupero.

– Creazione di un interessante e partecipato mercatino da perte degli altri studenti e genitori presso il cortile della scuola. Cura degli spazi esterni della scuola con parte del ricavato (creazione di fioriere con vecchi copertoni dipinti).

– Allestimento dei cinque banchi di esposizione per la vendita del materiale prodotto.

4.Desanka Maksimovic:

– Recupero e riciclaggio dei materiali di scarto e creazione di nuovi prodotti

5.Mladen Stojanovic Ljubija:

– Cooperativa terra madre con finalità di raccolta differenziata.

– Istituzione del logo della Cooperativa rappresentante un modo riciclabile ed ecosostenibile

– L’attivita della raccolta differenziata è in fase di sviluppo per quanto riguarda il conferimento dei materiali e l’individuazione di committenza finale a cui destinare il materiale raccolto per eventuali successive lavorazioni.

SCUOLE SUPERIORI:

  1. Scuola meccanica:

– Recupero e riciclaggio dei materiali di scarto.

– E’ In corso la valutazione di un percorso di attività cooperativa per il recupero dei mezzi ed attrezzature per lo scopo preposto (raccolta e vendita del materile)

  1. Scuola agraria:

– In seguito a viaggio e corsi di formazione degli studenti e degli insegnanti acquisiti all’Istituto agrario di S.Michele A.A. in Trentino, si è deciso di individuare l’attività della cooperativa quale produzione di formaggio stagionato secondo la ricetta e le modalità di lavorazione del latte

appresa

– Interessante il coinvolgimento delle diverse discipline riguardanti non solo la produzione fine a se stessa, ma integrando l’aspetto tecnico e professionale dei processi teorici e pratici (microbiologia, chimica, aspetti nutrixionali, ecc.)

– Il progetto sarà sviluppato ed integrato da analisi economica per quanto riguarda i costi di produzione e di approviggionamento delle materie prime e per quanto riguarda i futuri ricavi e la tipologia del piano marketing

  1. Liceo Sveti Sava:

– Raccolta, essicazione ed impacchettamento con successiva distribuzione di erbe officinali quali ortiche ed erbe autoctone, con diretta raccolta in aree boschive da parte dei membri.

– Il percorso prevede l’individuazione di potenziali clienti in loco per la vendita e la distribuzione, con possibilità ed auspicio di una futura distribuzione su scala più vasta.

  1. Scuola economica e alberghiera:

– La coopertiva, intesa come prestazione di servizi e

soluzioni per la contabilità aziendale, si propone di analizzare l’andamento economico del ristorante della scuola e gestirne la contabilità stessa.

– Migliorare l’apprendimento teorico di tale disciplina affiancando un’attività pratica mediante l’utilizzo di specifici software e pc.

– E’ stata evidenziata , data la limitata disponibilità economica dell’istituto, la necessità di acquisto di licenze del software specifico e di computer.

7.Scuola elettrotecnica:

– Non presenti.

BANDO DI CONCORSO PER IL PREMIO INTERNAZIONALE “PAOLA DE MANINCOR”

BANDO DI CONCORSO PER IL PREMIO INTERNAZIONALE “PAOLA DE MANINCOR”

E’ uscito il bando di concorso per l’edizione 2017 del Premio Internazionale “Paola de Manincor” per un murale a Prijedor.

Il concorso è stato bandito il primo giugno e le iscrizioni sono aperte 30 giorni.

Il tema del murale è libero, ma deve relazionarsi con l’edificio che lo ospiterà, la scuola “Desanka Maksimović” in via Branislava Nušića 7.

Facciata per il murale 2017
Facciata per il murale 2017

Per scaricare il BANDO DI CONCORSO, cliccare QUI (viene automaticamente scaricato il bando in formato word).

Seminario sulla pianificazione territoriale partecipativa

Seminario sulla pianificazione territoriale partecipativa

PROGETTO INTERSCAMBI E PIANIFICAZIONE TERRITORIALE

Nell’ambito del Progetto Interscambi 2017 nella settimana dal 22 al 26 maggio 2017 si è tenuto un seminario sulla pianificazione territoriale partecipativa che ha visto protagonisti 16 corsisti di Prijedor. Per le traduzioni simultanee e per l’accompagnamento del gruppo erano presenti anche Sladjana Miljevic e Dragan Dosen dipendenti della APP a Prijedor.

La formazione dei promotori in pianificazione partecipativa dello sviluppo socio-economico a Prijedor è stata attuata per la maggior parte della settimana presso il Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale in vicolo San Marco a Trento ed ha affrontato i seguenti temi:

Esperienze scolastiche di gestione territoriale partecipativa in Trentino e laboratori di progettazione con il prof. Davide Bazzanella del Centro di San Michele all’Adige Fondazione Edmund Mach Corso Gestione Ambiente Territorio.

La visione della FAO sullo sviluppo e l’uso partecipativo del territorio: esperienze in Bosnia Erzegovina, a cura del dott. Riccardo Biancalani di A.G.L./F.A.O.

Pianificazione territoriale_01

Approcci partecipativi in pratiche di pianificazione territoriale e urbanistica con riferimenti ai più noti urbanisti contemporanei e in particolare al municipio di Caia, Mozambico a cura del prof. Corrado Diamantini di UNITN-INGEGNERIA.

Dalla teoria alla pratica: istituzioni ed associazionismo nella pianificazione partecipativa in Veneto nella Comunità Ponte nelle Alpi a cura della dott. Manuela Pierobon libero professionista.

Esperienze dei progetti Leader in Trentino, metodologie di approccio partecipativo per la gestione del territorio, esperienza di progetto Leader in Val di Sole e Valle dei Laghi e riflessione sull’utilizzo della metodologia partecipativa nei progetti di Cooperazione internazionale con il dott. Riccardo Malignoni della Provincia Autonoma di Trento, il dott. Marco Bassetto del GAL Valsugana e Primiero e il prof, Onorio Clauser dell’Università di Trento dipartimento di Economia.

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Tecniche di coinvolgimento partecipativo con il facilitatore prof. Gerardo De Luzenberger della Società Genius Loci.

Accoglienza e presentazione del CFSI da parte del vicedirettore Stefano Rossi e Marco Oberosler, incontro con l’Assessore della PAT servizio solidarietà Internazionale dott.ssa Sara Ferrari e il Dirigente dott. Raffaele Farella.

Nuovi approcci alla pianificazione del territorio: dai Patti territoriali ai territori interni a cura della dott.ssa Ester Damato della Provincia Autonoma di Trento Servizio Europa.

Incontro e saluto ai partecipanti da parte del Sindaco di Trento Alessandro Andreatta.

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Formazione sulle esperienze dei Patti Territoriali del Municipio di Trento con la dott.ssa Clara Campestrini del Comune di Trento.

Approccio partecipativo dal basso: conformazione di orti sociali e di un distretto biologico a Trento, il processo e gli attori con il dott. Luigi Calzà e l’arch. Giuliano Micheletti.

Il valore aggiunto della partecipazione nelle esperienze di progettazione con la dott.ssa Silvia Alba arc. Libero professionista.

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Conformazione di un distretto biologico in Val di Gresta con il signor Loris Cimonetti.

Visita guidata al consorzio e nel futuro distretto bio della Val di Gresta con il perito agrario Gabiele Chistè.

Esperienze partecipative dei progetti LEADER in Val di Sole con il dott. Gino Stocchetti.

Esperienze di sviluppo partecipativo in Val di Sole, G.A.L Trentino Centrale:

Dario Pedrotti

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ASSEMBLEA E CENA SOCIALE

ASSEMBLEA E CENA SOCIALE

Cari amici,

vi ricordiamo l’assemblea che si terrà oggi, venerdì 26.

Aspettiamo la vostra prenotazione anche per la cena.

L’assemblea si terrà alle ore 17:00 presso il Centro Kaire in via Venezia n° 10 – Trento – (ex CONVENTO FRANCESCANI), con il seguente ordine del giorno:

  1. Comunicazione del Presidente
  2. Relazione Revisori dei conti
  3. Presentazione bilancio consuntivo 2016
  4. Rinnovo incarichi
  5. Progetti 2017
  6. Varie e eventuali.

Essendo questa assemblea elettiva Vi preghiamo di comunicarci per tempo la Vostra disponibilità a candidarvi per il Direttivo che poi eleggerà al suo interno il Presidente.

Resta comunque la possibilità di dare la propria disponibilità anche all’inizio dei lavori.

L’assemblea è aperta a tutti gli interessati, mentre il diritto al voto è riservato ai soci che risulteranno in regola con il versamento della quota associativa per l’anno 2017, che può essere versata all’inizio dell’Assemblea oppure sul conto bancario

IBAN  IT 43 Y 08304 01848 000045355604

Dopo l’assemblea ci sarà la cena per la quale vi preghiamo di prenotarvi.

Dopo l’assemblea ci sarà la cena per la quale vi preghiamo di prenotarvi.

PROGETTO INTERSCAMBI FORMATIVI E PIANIFICAZIONE TERRITORIALE – 2017

PROGETTO INTERSCAMBI FORMATIVI E PIANIFICAZIONE TERRITORIALE – 2017

Nei giorni 26 e 27 aprile 2017 a Prijedor è iniziato il corso formativo sulla pianificazione territoriale dove sono stati affrontati i principi di metodologie e strumenti per un approccio partecipativo allo sviluppo rurale. I partecipanti al corso sono stati 18 più 2 dell’associazione PREDA, 2 dell’amministrazione comunale di PRIJEDOR, 1 dell’associazione DON. Per un totale di 23 persone, tra i 20 e 35 anni di età.

Il coordinatore del corso Franco Turri ha introdotto il programma del corso di formazione presentando obiettivi, metodi, organizzazione. Son stati introdotti gli argomenti che verranno trattati, i laboratori, i formatori e gli altri attori. Sono state date indicazioni sulla logistica del progetto dell’Associazione Progetto Prijedor.

Ne è seguita una autopresentazione motivazionale e professionale dei partecipanti, con tecnica partecipativa.

Sono stati affrontati i processi di avvio della pianificazione territoriale partecipativa per lo sviluppo rurale, la valutazione rurale rapida (Rural Rapid Appraisal), la valutazione rurale partecipata (Participatory Rural Appraisal), gli strumenti e le tecniche. E’ stata introdotta la metodologia FAO della Participatory Land Use Development (PLUD). Esercitazioni pratiche su come si costruisce una linea temporale storica sugli avvenimenti che hanno cambiato le dinamiche in un determinato territorio e sulla costruzione di una mappa partecipata del territorio.

La Responsabile dell’associazione DON ha descritto gli esempi di metodologie partecipative applicate nei progetti locali a Prijedor.

Impartite informazioni sugli elementi che costituiscono lo sviluppo territoriale partecipativo e negoziato.

Esempi di applicazione della metodologia PLUD-FAO in Bosnia Erzegovina.

Introduzione alla metodologia LEADER in Europa e su altre metodologie.

 

Esercitazione pratica sulla individuazione ed analisi degli stakeholders del territorio e sulla metodologia SWOT.

Individuazione delle zone economiche-ecologiche (EEZ) secondo la metodologia proposta dalla FAO in BiH.

Esercitazione sulla formazione di una mappa di analisi economica e ecologica di zonizzazione di Prijedor

Esempio di piano in uno dei comuni coinvolti nel progetto FAO (Sansky Most).

Considerazione: i partecipanti hanno dimostrato un buon interesse ai temi trattati e sono sempre stati attivi nel dibattito e nelle discussioni che sono emerse nelle due giornate. Ho colto una forte motivazione alla partecipazione al corso e agli argomenti sviluppati sia nelle lezioni teoriche che nelle esercitazioni.