Posts by: Alvise Miozzo

Pranzo Bosniaco, Teatro tra Prijedor e Trento e altro ancora

Pranzo Bosniaco, Teatro tra Prijedor e Trento e altro ancora

Nel contesto della Sagra dei SS. Anzoi di Mattarello le associazioni Circolo ACLI Mattarello – Fondo Progetti di Solidarietà, – Associazione Progetto Prijedor – Docenti Senza Frontiere, propongono le seguenti iniziative:

Mostre:

  • “Prijedor: città dei murales” presentazione delle opere vincitrici del concorso internazionale, che dal 1998 vengono realizzate sulle pareti di alcuni edifici, pubblici e non, della città.
  • “Ambiente e Sostenibilità” Esposizione delle opere che hanno partecipato al concorso per la realizzazione del quaderno etico, distribuito da Docenti Senza Frontiere agli alunni nel prossimo anno scolastico, nonché per il diario interamente dedicato all’ambiente (con anniversari, personaggi, giochi, letture a tema); hanno partecipato anche alcune classi del Liceo Artistico Alessandro Vittoria e l’Istituto Sacro Cuore con indirizzo grafica di Trento.

Sabato 31 agosto ore 16.00: Presentazione delle mostre.

Orari mostre: presso Sala del Consiglio via G. Poli n. 4 – al 2° piano.

giovedì 29 e venerdì30 dalle 20.30 alle 22.30

sabato 31 agosto e domenica 1 settembre dalle 10.00 alle 22.30

lunedì 2 settembre dalle 20.30 alle 22.30

  • Pranzo Bosniaco sabato 31 agosto ore 12.30 presso piazzale Ergolding – Mattarello. Maggiori dettagli sul libretto della sagra.

è gradita la prenotazione:- tel. Dario 340 824 8991 o Vittorio 328 037 2846

  • Mercatino dell’artigianato somalo e del libro usato

orari: sabato 31 agosto 16.00- 22.00; domenica 1 settembre 11.00 – 22.00 presso piazzale Ergolding

Clicca sulle immagini per scaricare i manifesti degli eventi.

Pranzo Bosniaco     Spettacolo teatrale

 

 

“Due scuole sotto un tetto”: separazione etnica a scuola in BiH

“Due scuole sotto un tetto”: separazione etnica a scuola in BiH

di Edvard Cucek

Segregated Schools_BiH

“Due scuole sotto lo stesso tetto” è un fenomeno del periodo postbellico che tristemente dura tutt’oggi. Uno dei casi “modello” è proprio l’edificio di epoca austroungarica che ospita due istituti scolastici i quali sono frequentati dagli studenti che seguono due programmi scolastici leggermente diversi (uno croato- importato dalla Croazia) e l’altro bosniaco (per bosgnacchi musulmani). L’inizio delle lezioni è pianificato rigorosamente seguendo due fasce orarie diverse. Il fatto di eseguire le lezioni con gli orari completamente sfasati è un sistema pensato proprio per impedire, per quanto possibile, il contatto tra i ragazzi, nominalmente, di due etnie diverse. Addirittura gli orari delle ricreazioni non combaciano.

Trattandosi di un caso dove il recinto che divide i cortili delle due scuole(rispetto ad altre situazioni dove i dirigenti si sono dati da fare costruendo muri alti anche 2 metri per dividere anche gli sguardi dei giovani) il caso di Travnik potrebbe essere considerato una segregazione scolastica “soft”. Sarà per mancanza di una muraglia tra due scuole oppure perché i tempi che corrono stanno portando in quel Paese martoriato qualcosa di buono ma un altro colpo ai sostenitori della divisione e segregazione tra i giovani di Travnik è arrivato. Inaspettatamente. Fulmine a ciel sereno si dice anche in Bosnia (e in Italia).

Bosnian couple

Un matrimonio – ecco il caso – celebrato alla fine del mese di giugno di quest’anno, tra una giovane e bella ex studentessa del – Liceo Cattolico Petar Barbarić- di nome Elisabeth Hrgić (palesemente di religione cattolica) e il suo amore “dai tempi della segregazione” ex studente della Scuola superiore mista di nome Inas Dagoja di appartenenza bosgnacco musulmana. L’annuncio della loro decisione di sposarsi ricorrendo ai rischi della “controtendenza” è stato accompagnato dalle foto che li immortalano.

E’ stato un bel pugno in faccia a chi si impegna quotidianamente per creare i presupposti per rendere la convivenza impossibile. Mentre la regione festeggia questi due eventi, che paiono di estrema importanza, girano già i commenti e varie dichiarazioni che cercano anche di sminuire quanto accaduto. Una dichiarazione del dirigente del “Liceo Cattolico” annuncia un nuovo recinto che dovrebbe proteggere l’intero edifico. Effettivamente l’edifico è la proprietà della curia di cui una parte è stata ceduta per fini di insegnamento scolastico al ministero dell’Istruzione del Cantone della Bosnia Centrale. Per il momento non è chiaro quale proprietà il nuovo recinto dovrebbe proteggere. Se l’edificio storico oppure le istituzioni scolastiche ospitate?

Per altro, con una sentenza definitiva del 2014, la Corte Suprema della Federazione della Bosnia ed Erzegovina (una della due entità bosniache) si è pronunciata contro l’esistenza di “due scuole sotto lo stesso tetto” in quanto simboli di una innegabile segregazione degli studenti su base etnica.

 

PRIMA FIERA DELLE COOPERATIVE SCOLASTICHE A PRIJEDOR

PRIMA FIERA DELLE COOPERATIVE SCOLASTICHE A PRIJEDOR

Si è svolta oggi (3 giugno 2019) con grande successo di partecipazione, la prima fiera delle cooperative scolastiche di Prijedor.

11 scuole elementari e medie e 3 scuole superiori hanno presentato al pubblico di Prijedor le loro esperienze scolastiche nel campo dell’educazione cooperativa. Il lavoro dell’educazione cooperativa – sostenuto dal comune di Trento è iniziato tre anni fa con un corso svolto a Trento per un piccolo gruppo di insegnanti e che poi è proseguito a Prijedor coinvolgendo un numero sempre maggiore di scuole e di insegnanti.

Fino ad ora a fine anno scolastico le esperienze sono sempre state presentate nell’aula magna della scuola agraria, ma da quest’anno abbiamo voluto coinvolgere anche la popolazione sui valori e sui principi cooperativi, ed abbiamo perciò presentato in piazza tutte le esperienze.

Alla presenza del Vicesindaco di Prijedor, dei rappresentanti dell’Agenzia per la democrazia locale e dei rappresentanti dell’Associazione Progetto Prijedor di Trento – Dario Pedrotti e Silvano Pedrini – le studentesse e gli studenti delle diverse scuole hanno allestito le loro bancarelle esponendo i prodotti che hanno realizzato nei  percorsi educativi di questo anno scolastico.

Alcuni erano prodotti destinati alla vendita, manufatti con prodotti riciclati, piccole realizzazioni e prodotti dei tre orti che sono stati gestiti da tre scuole dell’obbligo; altri, in particolare per le scuole superiori erano manufatti nel campo del legno, dell’elettronica e della meccanica frutto di studio e di sperimentazione nei rispettivi corsi di specializzazione.

E’ stata questa un’occasione per presentare alla cittadinanza il frutto del lavoro e dell’impegno che studenti e insegnanti hanno messo in campo nelle loro attività.

Citiamo in particolare le esperienze degli orti perchè è stato attivato un percorso di coinvolgimento della scuola agraria che ha costituito l’associazione cooperativa scolastica per fornire aiuti di consulenza, di formazione, di fornitura di piantine da orto per gli adulti e per le tre scuole dell’obbligo impegnate nel progetto “TRE ORTI PER TRE SCUOLE”.

L’esperienza della cooperativa ha fornito agli studenti competenze nel campo della imprenditoria giovanile, nel campo di organizzazione di impresa, nel campo della cooperazione.

Gli studenti della scuola “CIRILLO E METODIJE” hanno dichiarato che attraverso il lavoro in serra hanno sviluppato anche valori universali quali il rispetto, lo spirito di gruppo, l’impegno, la coscienza ambientale, ma soprattutto ci hanno messo il cuore e si sono divertiti molto.

A conclusione della manifestazione è stato riconosciuto un piccolo premio di partecipazione messo a disposizione dal Comune trentino di Cavalese e sono stati premiati in particolare i lavori della scuola di” MECCANICA-FALEGNAMERIA” e della scuola dell’obbligo “DOSITEJ OBRADOVIC”.

Alla manifestazione tenutasi nella piazza principale di Prijedor era presente un pubblico numeroso e interessato (i ragazzi sono stati contenti delle vendite e degli incassi) ed ha ritrovato interesse anche dalle televisioni e radio locali e sulla stampa.

 

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A teatro “Il peso della notte” con giovani trentini e di Prijedor

A teatro “Il peso della notte” con giovani trentini e di Prijedor

peso della notte A4-1

 

peso della notte A4-2

 

Di seguito, un breve video che riprende una parte dello spettacolo andato in scena nei teatri trentini nell’estate 2018.

Sono state eseguite delle repliche all’interno del Liceo Galileo Galilei e dell’Istituto agrario di San Michele all’Adige  nella mattina e nel pomeriggio di venerdì 19 ottobre 2018 .

Sabato 20 ottobre 2018 è andato in scena, invece, nel Teatro di Mezzolombardo con il pubblico privilegiato degli studenti del territorio medesimo.

Il tour dello spettacolo è continuato, poi, nella cittadina di Prijedor il Sabato 16 Febbraio 2019.

Mostra “Le vittime del nostro benessere”

Mostra “Le vittime del nostro benessere”

Si terrà a Mattarello dal 26 agosto al 3 settembre p.v. la mostra “Le vittime del nostro benessere”

L’inaugurazione della mostra sarà il giorno 26 agosto alle ore 18.00 e la presentazione, con la partecipazione dei giornalisti Raffaele Masto e Amarildo Ajasse,  il 1 settembre alle ore 16.00.

locandina Mattarello

VIAGGIO 4-5 GIUGNO 2018: IL RESOCONTO

VIAGGIO 4-5 GIUGNO 2018: IL RESOCONTO

RESOCONTO VIAGGIO 4-5 GIUGNO 2018

Al viaggio hanno partecipato il presidente Dario Pedrotti e il responsabile giovani e scuole Silvano Pedrini

Obiettivi del viaggio:

POMERIGGIO DEL 4 GIUGNO

  1. Verificare lo stato di avanzamento del progetto di educazione cooperativa nelle scuole. Il giudizio su questo punto è particolarmente positivo.  All’incontro hanno partecipati sia ragazzi che insegnanti in rappresentanza delle Associazioni Cooperative scolastiche sia delle scuole superiori 4 che delle scuole dell’obbligo 10Ogni ACS ha presentato in PowerPoint il percorso fatto, le valenze didattiche, l’organizzazione sociale, i prodotti realizzati, la destinazione degli utili.Era percepibile l’entusiasmo degli insegnanti che hanno trovato nel modello cooperativo uno stimolo all’apprendimento, allo studio, alla partecipazione e quello dei ragazzi che si sono sentiti protagonisti di un nuovo modello di scuola. A fine settembre si prevede la premiazione alla presenza delle autorità.
  2.  Consegna dei diplomi ai partecipanti al Film Festival Giovani. Sono stati consegnati i diplomi alle scuole partecipanti con un particolare riconoscimento al gruppo della scuola dell’obbligo “Petar Kocic”. Importante ricordare che i ragazzi vincitori potranno partecipare a fine luglio al Lago film festival che si svolgerà a Revine lago in Provincia di Treviso, concorso Effetto Farfalla e che saranno ospitati per 3-4 giorni dall’organizzazione del Festival.
  3. Individuazione di tre scuole disponibili a realizzare il progetto TRE ORTI PER TRE SCUOLE. Sono state individuate tre scuole in periferia, che quindi dispongono di terreno adatto per realizzare un orto sociale. Noi sosterremo, con 250 euro, l’acquisto di una serra in modo che pur partendo a settembre potranno realizzare la sperimentazione durante l’anno scolastico.
  4. Sito web per l comunicazione delle esperienze di educazione cooperativa. E’ allo studio l’idea di affidare ad una classe di scuola superiore la realizzazione all’interno del sito dell’agenzia locale con link su PROGETTO PRIJEDOR.ORG di uno spazio che raccolga tutte le esperienze delle Associazioni Cooperative Scolastiche. Attualmente nessuna classe si è dichiarata disponibile ma se troviamo un piccolo incentivo economico pensiamo non ci saranno difficoltà anche perché i lavori che sono stati presentati sono già tutti redatti su supporti informatici.

MATTINO DEL 5 GIUGNO

  1. Incontro con i promotori del progetto di PROGETTAZIONE PARTECIPATA

Particolarmente importante è stato l’incontro con i sei giovani impegnati nella formazione sulla progettazione partecipativa. L’incontro era finalizzato a:

  1. Trovare il modo per aggiungere un periodo di impegno per concludere il progetto intervistando i soggetti impegnati nella raccolta di erbe officinali e frutti selvatici e i soggetti impegnati nella frutticultura per analizzare la situazione attuale e verificare la disponibilità e l’interesse ad avviare concretamente la costituzione di una impresa cooperativa.
  2. Verificare la disponibilità dei sei giovani ad assumere direttamente loro l’impegno di seguire i frutticoltori e i raccoglitori nel percorso di costituzione dell’impresa cooperativa. Per questo si è parlato di prospettive di finanziamento, di rapporti con la scuola agraria, di contatti con l’amministrazione pubblica, di impegno a creare coesione nel gruppo.
  3. Si è parlato anche del seminario sul WELLFAR GENERTIVO a Prijedor. Su questo punto si è trovato difficile realizzare il seminario ancora in giugno (luglio e agosto sono proibitivi) e si è pensato di rimandarlo a settembre.
  4. Si è discussa l’idea di analizzare i questionari redatti dai ragazzi titolari delle borse di studio in modo da realizzare un REPORT mettendo in evidenza anche le università che frequentano. L’idea di fondo è di realizzare con loro un incontro per capire quanto sono disponibili/interessati ad un maggiore impegno per la comunità di Prijedor
  5. Consegna del filmato riassuntivo del Progetto PTP Ljubija da allegare alla rendicontazione del progetto stesso oltre che utilizzarlo come materiale di sensibilizzazione.

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE FASCE BIANCHE

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE FASCE BIANCHE

Fasce bianche Prijedor

COMUNICATO STAMPA

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE FASCE BIANCHE

TRENTO 31 MAGGIO 2018 – ORE 17.30

CORTILE PALAZZO THUN, VIA BELENZANI 19

 

Saremo in piazza in silenzio o quasi: solo qualche parola – quelle dei più giovani fra noi – e l’elenco dei 102 bimbi morti che laggiù non vogliono ricordare. Saremo in piazza con le nostre fasce bianche, perché i segni della discriminazione, dell’ingiustizia, della disuguaglianza, dell’orrore, sono uguali ovunque.

Saremo così, silenziosi, disarmati e determinati giovedì prossimo, 31 maggio, alle 17.30, nel cortile di Palazzo Thun.

Manifesteremo assieme a tanti altri nel mondo, 75 città, che con Prijedor, in Bosnia, vogliono ricordare cosa accade quando una guerra finisce e non arriva la pace. Nella Bosnia di oggi, che vuole entrare nell’Unione Europea, quasi 25 anni dopo la guerra che dissolse la ex Jugoslavia la pace è lontana. I popoli restano divisi, i giovani sentono raccontare storie differenti, la lingua viene insegnata come “una lingua madre” originale. Si educa alla divisione. Si insegna l’indifferenza, quando non si insegna l’odio.

Non c’è pace, in Bosnia e anche noi ne siamo responsabili. Le ingiustizie di quel Paese ci riguardano. Sono vicine di casa, fanno parte del nostro mondo e della nostra storia. E così come a Prijedor, ci riguardano le ingiustizie in ogni Paese del mondo.

La Bosnia, Prijedor e le sue fasce bianche, sono un buon modo per ricordarcelo. Sono un’ottima ragione per costringerci ad un impegno: costruire la pace ovunque, partendo da qui, da casa nostra. Saremo in piazza, in silenzio, per questo. Perché la pace è una cosa che ci riguarda.

Un evento di:

Associazione 46° Parallelo

Associazione Trentino con i Balcani

In collaborazione con:

Forum Trentino per la Pace e i diritti umani

Associazione progetto Prijedor

Associazioni ed enti che aderiscono:

Arci del Trentino

Associazione Grande Quercia

Associazione Tremembè Onlus

Docenti senza Frontiere

Festival del Cinema dei diritti umani di Napoli

Fondazione Langer

Gruppo Bosnia Mori

Movimento nonviolento

Associazione Oratorio S. Antonio

Piccola Scuola di Pace – Firenze

Gruppo Scout di Gardolo

Gruppo Scout di Lavis

Gruppo Scout Madonna Bianca (Trento 12)

Scuola di Formazione politico-culturale Alexander Langer

 

@atlanteguerre @trentinobalcani                  www.atlanteguerre.it   www.trentinobalcani.eu

@forumpacetrentino @progettoprijedor            www.forumpace.it   www.progettoprijedor.org

IL RESTAURO DEL PRIMO MURALE A PRIJEDOR

IL RESTAURO DEL PRIMO MURALE A PRIJEDOR

GIOVANI DI PRIJEDOR HANNO RESTAURATO IL PRIMO MURALE NELLA LORO CITTA’

(Dal portale prijedordanas.com, 30 aprile 2018)

Le sei ragazze giovani di Prijedor: Lorena Mirković Lovrić, Dajana Bilbija, Marija Marin, Katarina Pašagić, Nataša Bubalo e Isidora Dobrijević, che frequentano la scuola di pittura di Boris Eremic, il presidente dell’Associazione artisti di Prijedor, insieme a lui hanno restaurato il primo murale di Prijedor.

Infatti, nel mese di ottobre dello scorso anno, delle persone sconosciute, sul murale situato sulla scuola elettrotecnica di Prijedor, hanno disegnato contenuti inappropriati e lo hanno danneggiato irrimediabilmente.

foto 6Il primo murale di Prijedor, opera di Paola de Manicor, deturpato l’anno scorso da ignoti

Questo murale è l’opera dell’artista italiana Paola de Manincor, disegnato nel 1998 insieme ai bambini dei centri profughi di allora.

“I murales sono diventati una delle principali attrazioni turistiche di Prijedor perchè numerosi ospiti della nostra città si fotografano proprio davanti ad uno di essi. Per tutto ciò, abbiamo deciso di investire il nostro talento, il tempo e il nostro amore ed entusiasmo in questo restauro. Abbiamo tentato di rispettare l’espressione originale dell’artista, però abbiamo aggiunto anche una piccola parte di noi stessi in tutto questo perché Prijedor resti degna del titolo Città dei murales” – ha detto Boris Eremić.

Secondo le sue parole, il progetto di restauro è stato sostenuto dalla Città di Prijedor e Associazione Progetto Prijedor di Trento.

Ricordiamo che, in ommaggio all’artista Paola de Manincor e con il sostegno di donatori italiani, attraverso il concorso “Prijedor, città dei murales”, fino ad oggi sono stati realizzati 5 murales e tra poco verrà pubblicato il concorso per il sesto murale, l’unico di questo tipo nel sud-est europa.

Il restauro del murale ad opera delle giovani studentesse di Prijedor

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Il murale dopo il restauro

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La squadra di lavoro

(Clicca sulle foto per ingrandirle e vedere le fasi del restauro)

CONVOCAZIONE ASSEMBLEA ORDINARIA

CONVOCAZIONE ASSEMBLEA ORDINARIA

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Ai Soci dell’Associazione Progetto Prijedor

Agli affidatari e agli amici

Loro sedi

Trento, 30/04/2018

Viene convocata l’Assemblea ordinaria dell’Associazione per il giorno

Lunedì  21 maggio ore 23.00 in prima convocazione

VENERDI 25 MAGGIO ORE 17.00 in seconda convocazione

A TRENTO, Centro Kaire – via Venezia n° 10 – Trento – (ex CONVENTO FRANCESCANI)

                 Si può entrare sia da via Grazioli che da via Venezia (strada per la Valsugana).

 

col seguente ordine del giorno:

  1. Comunicazione del Presidente
  2. Relazione Revisori dei conti
  3. Presentazione bilancio consuntivo 2017
  4. Presentazione risultati del sub-progetto “Programmazione Territoriale Partecipativa a Ljubija”
  5. Progetti 2018
  6. Varie e eventuali.

L’assemblea è aperta a tutti gli interessati, mentre il diritto al voto è riservato ai soci che risulteranno in regola con il versamento della quota associativa per l’anno 2018, che può essere versata all’inizio dell’Assemblea oppure sul conto bancario

IBAN IT 43 Y 08304 01848 000045355604

NB   Dopo l’assemblea ci sarà la cena per la quale vi preghiamo di prenotarvi.

Ci sarà anche l’occasione per un particolare ringraziamento ad un gruppo di signore di Trento con la passione del ricamo, Antonietta, Augusta, Lina, Olga, Rosalinda e Rosetta che anche quest’anno  hanno lavorato  spontaneamente  per la nostra  Associazione confezionando degli splendidi ricami su stoffe di pregio.

Tutti i lavori sono stati venduti nel periodo natalizio con un significativo ricavo  di 1.500,00 euro,  interamente versato sul conto dell’Associazione per finanziare la coordinatrice del Polo sociale di Ljubija.

Nell’attesa di incontrarci, inviamo un cordiale saluto.

Il Presidente dell’Associazione Progetto Prijedor

Dario Pedrotti