News 2019

Pranzo Bosniaco, Teatro tra Prijedor e Trento e altro ancora

Pranzo Bosniaco, Teatro tra Prijedor e Trento e altro ancora

Nel contesto della Sagra dei SS. Anzoi di Mattarello le associazioni Circolo ACLI Mattarello – Fondo Progetti di Solidarietà, – Associazione Progetto Prijedor – Docenti Senza Frontiere, propongono le seguenti iniziative:

Mostre:

  • “Prijedor: città dei murales” presentazione delle opere vincitrici del concorso internazionale, che dal 1998 vengono realizzate sulle pareti di alcuni edifici, pubblici e non, della città.
  • “Ambiente e Sostenibilità” Esposizione delle opere che hanno partecipato al concorso per la realizzazione del quaderno etico, distribuito da Docenti Senza Frontiere agli alunni nel prossimo anno scolastico, nonché per il diario interamente dedicato all’ambiente (con anniversari, personaggi, giochi, letture a tema); hanno partecipato anche alcune classi del Liceo Artistico Alessandro Vittoria e l’Istituto Sacro Cuore con indirizzo grafica di Trento.

Sabato 31 agosto ore 16.00: Presentazione delle mostre.

Orari mostre: presso Sala del Consiglio via G. Poli n. 4 – al 2° piano.

giovedì 29 e venerdì30 dalle 20.30 alle 22.30

sabato 31 agosto e domenica 1 settembre dalle 10.00 alle 22.30

lunedì 2 settembre dalle 20.30 alle 22.30

  • Pranzo Bosniaco sabato 31 agosto ore 12.30 presso piazzale Ergolding – Mattarello. Maggiori dettagli sul libretto della sagra.

è gradita la prenotazione:- tel. Dario 340 824 8991 o Vittorio 328 037 2846

  • Mercatino dell’artigianato somalo e del libro usato

orari: sabato 31 agosto 16.00- 22.00; domenica 1 settembre 11.00 – 22.00 presso piazzale Ergolding

Clicca sulle immagini per scaricare i manifesti degli eventi.

Pranzo Bosniaco     Spettacolo teatrale

 

 

“Due scuole sotto un tetto”: separazione etnica a scuola in BiH

“Due scuole sotto un tetto”: separazione etnica a scuola in BiH

di Edvard Cucek

Segregated Schools_BiH

“Due scuole sotto lo stesso tetto” è un fenomeno del periodo postbellico che tristemente dura tutt’oggi. Uno dei casi “modello” è proprio l’edificio di epoca austroungarica che ospita due istituti scolastici i quali sono frequentati dagli studenti che seguono due programmi scolastici leggermente diversi (uno croato- importato dalla Croazia) e l’altro bosniaco (per bosgnacchi musulmani). L’inizio delle lezioni è pianificato rigorosamente seguendo due fasce orarie diverse. Il fatto di eseguire le lezioni con gli orari completamente sfasati è un sistema pensato proprio per impedire, per quanto possibile, il contatto tra i ragazzi, nominalmente, di due etnie diverse. Addirittura gli orari delle ricreazioni non combaciano.

Trattandosi di un caso dove il recinto che divide i cortili delle due scuole(rispetto ad altre situazioni dove i dirigenti si sono dati da fare costruendo muri alti anche 2 metri per dividere anche gli sguardi dei giovani) il caso di Travnik potrebbe essere considerato una segregazione scolastica “soft”. Sarà per mancanza di una muraglia tra due scuole oppure perché i tempi che corrono stanno portando in quel Paese martoriato qualcosa di buono ma un altro colpo ai sostenitori della divisione e segregazione tra i giovani di Travnik è arrivato. Inaspettatamente. Fulmine a ciel sereno si dice anche in Bosnia (e in Italia).

Bosnian couple

Un matrimonio – ecco il caso – celebrato alla fine del mese di giugno di quest’anno, tra una giovane e bella ex studentessa del – Liceo Cattolico Petar Barbarić- di nome Elisabeth Hrgić (palesemente di religione cattolica) e il suo amore “dai tempi della segregazione” ex studente della Scuola superiore mista di nome Inas Dagoja di appartenenza bosgnacco musulmana. L’annuncio della loro decisione di sposarsi ricorrendo ai rischi della “controtendenza” è stato accompagnato dalle foto che li immortalano.

E’ stato un bel pugno in faccia a chi si impegna quotidianamente per creare i presupposti per rendere la convivenza impossibile. Mentre la regione festeggia questi due eventi, che paiono di estrema importanza, girano già i commenti e varie dichiarazioni che cercano anche di sminuire quanto accaduto. Una dichiarazione del dirigente del “Liceo Cattolico” annuncia un nuovo recinto che dovrebbe proteggere l’intero edifico. Effettivamente l’edifico è la proprietà della curia di cui una parte è stata ceduta per fini di insegnamento scolastico al ministero dell’Istruzione del Cantone della Bosnia Centrale. Per il momento non è chiaro quale proprietà il nuovo recinto dovrebbe proteggere. Se l’edificio storico oppure le istituzioni scolastiche ospitate?

Per altro, con una sentenza definitiva del 2014, la Corte Suprema della Federazione della Bosnia ed Erzegovina (una della due entità bosniache) si è pronunciata contro l’esistenza di “due scuole sotto lo stesso tetto” in quanto simboli di una innegabile segregazione degli studenti su base etnica.

 

PRIMA FIERA DELLE COOPERATIVE SCOLASTICHE A PRIJEDOR

PRIMA FIERA DELLE COOPERATIVE SCOLASTICHE A PRIJEDOR

Si è svolta oggi (3 giugno 2019) con grande successo di partecipazione, la prima fiera delle cooperative scolastiche di Prijedor.

11 scuole elementari e medie e 3 scuole superiori hanno presentato al pubblico di Prijedor le loro esperienze scolastiche nel campo dell’educazione cooperativa. Il lavoro dell’educazione cooperativa – sostenuto dal comune di Trento è iniziato tre anni fa con un corso svolto a Trento per un piccolo gruppo di insegnanti e che poi è proseguito a Prijedor coinvolgendo un numero sempre maggiore di scuole e di insegnanti.

Fino ad ora a fine anno scolastico le esperienze sono sempre state presentate nell’aula magna della scuola agraria, ma da quest’anno abbiamo voluto coinvolgere anche la popolazione sui valori e sui principi cooperativi, ed abbiamo perciò presentato in piazza tutte le esperienze.

Alla presenza del Vicesindaco di Prijedor, dei rappresentanti dell’Agenzia per la democrazia locale e dei rappresentanti dell’Associazione Progetto Prijedor di Trento – Dario Pedrotti e Silvano Pedrini – le studentesse e gli studenti delle diverse scuole hanno allestito le loro bancarelle esponendo i prodotti che hanno realizzato nei  percorsi educativi di questo anno scolastico.

Alcuni erano prodotti destinati alla vendita, manufatti con prodotti riciclati, piccole realizzazioni e prodotti dei tre orti che sono stati gestiti da tre scuole dell’obbligo; altri, in particolare per le scuole superiori erano manufatti nel campo del legno, dell’elettronica e della meccanica frutto di studio e di sperimentazione nei rispettivi corsi di specializzazione.

E’ stata questa un’occasione per presentare alla cittadinanza il frutto del lavoro e dell’impegno che studenti e insegnanti hanno messo in campo nelle loro attività.

Citiamo in particolare le esperienze degli orti perchè è stato attivato un percorso di coinvolgimento della scuola agraria che ha costituito l’associazione cooperativa scolastica per fornire aiuti di consulenza, di formazione, di fornitura di piantine da orto per gli adulti e per le tre scuole dell’obbligo impegnate nel progetto “TRE ORTI PER TRE SCUOLE”.

L’esperienza della cooperativa ha fornito agli studenti competenze nel campo della imprenditoria giovanile, nel campo di organizzazione di impresa, nel campo della cooperazione.

Gli studenti della scuola “CIRILLO E METODIJE” hanno dichiarato che attraverso il lavoro in serra hanno sviluppato anche valori universali quali il rispetto, lo spirito di gruppo, l’impegno, la coscienza ambientale, ma soprattutto ci hanno messo il cuore e si sono divertiti molto.

A conclusione della manifestazione è stato riconosciuto un piccolo premio di partecipazione messo a disposizione dal Comune trentino di Cavalese e sono stati premiati in particolare i lavori della scuola di” MECCANICA-FALEGNAMERIA” e della scuola dell’obbligo “DOSITEJ OBRADOVIC”.

Alla manifestazione tenutasi nella piazza principale di Prijedor era presente un pubblico numeroso e interessato (i ragazzi sono stati contenti delle vendite e degli incassi) ed ha ritrovato interesse anche dalle televisioni e radio locali e sulla stampa.

 

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Sabato 6 Aprile- Inaugurazione mostra “Prijedor: città dei murales”

Sabato 6 Aprile- Inaugurazione mostra “Prijedor: città dei murales”

 locandina lavis-1

Il premio internazionale è intitolato a Paola de Manincor, artista trentina che nel 1998 ha realizzato, con il sostegno della Città di Trento, il primo murales a Prijedor. L’azione intrapresa dall’associazione Progetto Prijedor prevede l’organizzazione del concorso per perseguire determinati obiettivi ritenuti strategici per lo sviluppo economico e culturale della città. Il bando di partecipazione al concorso, grazie al quale vengono selezionate le proposte migliori, viene emanato ogni anno; le proposte migliori vengono quindi esposte in una delle gallerie di Prijedor e, durante la serata di inaugurazione della mostra, viene proclamato il vincitore del concorso. Tre mesi dopo la proclamazione dell’opera vincitrice, l’opera selezionata viene realizzata sulla facciata dell’edificio individuato della città.

Allo stato odierno dei fatti sono state realizzate 6 edizioni del concorso, delle quali abbiamo il piacere di esporre tutte le opere vincitrici, nonché alcuni dei bozzetti presentati in alcune delle sue edizioni, al Palazzo Maffei di Lavis sabato 6 e Domenica 7 Aprile 2019.

 Che l’arte riempia pure voi, così come colma gli occhi i cuori dei prijedorciani e di tutti i visitatori che si imbattono in questa cittadina situata nel nord della Bosnia Erzegovina.