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IL SEMINARIO DEL 3 FEBBRAIO

IL SEMINARIO DEL 3 FEBBRAIO

Saluto del Presidente dell’Associazione Progetto Prijedor all’apertura del

SEMINARIO PIANIFICAZIONE PARTECIPATIVA DEL TERRITORIO – ESPERIENZE A CONFRONTO DAL TRENTINO AD ALTRI PAESI

3 FEBBRAIO 2018 – AULA MAGNA – ISTITUTO AGRARIO DI SAN MICHELE ALL’ADIGE – TRENTO

Seminario

APP fondata a Trento nel 1997 da un gruppo di volontari, ha avviato dopo la fine della guerra nei Balcani, una relazione stabile di cooperazione tra il Trentino e la municipalità di Prijedor proponendosi di ricreare un tessuto di convivenza civile in una città che appariva martoriata e annientata dopo anni di sofferenza.Nel 2000 quale riconoscimento degli sforzi tesi alla valorizzazione e alla promozione di iniziative per la gestione dei conflitti, la nostra Associazione riceve mandato dal Consiglio d’Europa per l’apertura della “Agenzia della Democrazia Locale”.

L’impegno di APP si esprime nello sforzo per realizzare un progetto condiviso e partecipato dagli attori protagonisti delle azioni ed ispirato a nobili valori e a creare una relazione permanente tra le comunità bosniaca e trentina. La capacità di capire il territorio e i suoi bisogni, la conoscenza delle dinamiche locali, la ricerca di interlocutori adeguati sono tutti elementi di un legame profondo che si costruisce nel tempo con energia, passione, condivisione e continuità, aspetti che caratterizzano le nostre attività. Siamo consapevoli che nel tempo le distanze tra le due comunità tendono ad avvicinarsi, i processi si intrecciano, le contraddizioni si affievoliscono e le differenze diventano un valore. “fare solidarietà” sia prima di tutto un investimento su se stessi. La cooperazione è per noi un ponte percorso in entrambe le direzioni, un reciproco scambio di esperienze e valori nella convinzione che nessuno debba insegnare nulla a nessuno e che il confronto con gli altri rappresenti sempre un arricchimento prezioso per tutti.

Questa modalità diversa di costruire relazioni l’abbiamo chiamata “cooperazione comunitaria”. In questa ottica abbiamo organizzato da anni iniziative rivolte ai giovani ispirate all’armonia, al dialogo, alla formazione e alla “cultura unificante”: campi estivi, scambi e gemellaggi tra scuole e comunità, concerti con giovani musicisti, festival, mostre e spettacoli come occasioni reciproche di crescita e forme di conoscenza tra il Trentino e la città di Prijedor.

Ci siamo proposti di combattere e arginare l’economia criminale post-bellica sostenendo la ricostruzione del tessuto socio-economico e produttivo, abbiamo puntato sulla valorizzazione delle risorse e delle potenzialità del territorio favorendo l’accesso al microcredito, appoggiando la formazione professionale, l’artigianato femminile e sostenendo e finanziando progetti di imprenditoria giovanile nel campo dell’agricoltura, dell’apicoltura, dell’allevamento degli animali e del turismo rurale.

Più recentemente ci siamo dati degli obiettivi più aggiornati e sostenibili con il progetto “Interscambi formativi e pianificazione territoriale partecipativa” sui seguenti punti

  1. Promuovere la partecipazione attiva di istituzioni educative, centri di ricerca e comunità scolastiche della Provincia di Trento e della città di Prijedor (Bosnia-Erzegovina) ad attività di interscambio culturale e formativo di studenti e insegnanti.
  2. Formare un nucleo pilota di promotori del dialogo tra le diverse etnie del territorio, finalizzato alla “pianificazione partecipativa dello sviluppo economico-sociale locale”.
  3. Facilitare la creazione di una rete permanente di interscambio finalizzato all’educazione alla cittadinanza globale e alla promozione economico-sociale.

In tale ambito quale attività di sensibilizzazione in Trentino, abbiamo organizzato un evento presso il CCI dal titolo “Esperienze scolastiche a confronto-Interscambi tra Trentino e Bosnia Erzegovina” che ha visto la partecipazione di 43 docenti e dirigenti scolastici della comunità di Prijedor a Trento per incontrare gli insegnanti trentini e offrire un momento formativo per riflettere sull’importanza delle relazioni e degli scambi tra scuole di differenti contesti. L’incontro ha avuto lo scopo di favorire la creazione di legami educativi tra insegnanti e promuovere lo scambio di buone pratiche attraverso la valorizzazione di esperienze maturate. E’ stata anche l’occasione di sviluppare consapevolezza interculturale e coscienza critica della propria realtà e di realtà differenti, di consolidare scambi professionali e attivare esperienze di cooperazione tra scuole con il sostegno dei soggetti del territorio.

Oggi 3 febbraio 2018 sempre con le stesse modalità e finalità abbiamo proposto assieme ad un’istituzione di eccellenza partner da molti anni di APP quale il Centro di Istruzione della Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige, un secondo evento.

Tema principale su cui si alterneranno i vari interventi è quello della “pianificazione partecipativa del territorio – esperienze a confronto dal Trentino e altri paesi” con gli attori del territorio, del dialogo e della modalità di gestione partecipativa delle risorse naturali, del rafforzamento delle capacità istituzionali locali (capacity building), dei processi endogeni di crescita partecipativa e democratica. Parteciperanno diversi relatori qualificati tra i quali alcuni formatori del Corso di Pianificazione Territoriale Partecipativa tenuto a Trento e a Prijedor con lo scopo di formare i promotori territoriali.

L’ordine degli interventi moderati dal coordinatore del progetto Franco Turri sono iniziati con il prezioso contributo degli allievi del Corso in Gestione dell’Ambiente e del Territorio del Centro di Istruzione della Fondazione Edmund Mach “La progettazione partecipativa a Scuola. Il progetto “Riqualificazione Colle Tenna – Brenta” come esperienza didattica di studio di un territorio”

Alessandra Lucianer (Fondazione E. Mach)

Davide Bazzanella (Fondazione E. Mach)

E’ seguita la presentazione da parte del Consorzio Associazioni con il Mozambico La pianificazione dei centri urbani di Caia: coinvolgimento e formazione dei tecnici

Isacco Rama (Coordinatore CAM) e “Il lavoro di inchiesta nel distretto di Caia

Corrado Diamantini (Professore UNITN – Ingegneria Ambientale)

E’ stata poi la volta della Cooperativa Gruppo 78 con il progetto “Terragnolo Che Conta – Rimettere in moto risorse del territorio per riscoprire la Comunità”

Barbara Prosser (Promotore territoriale – Cooperativa Gruppo 78)

Flavio Kaisermann (FEM)

A questo punto sono intervenuti le due promotrici territoriali di Ljubija (sobborgo di Prijedor) che ci hanno aggiornano sullo stato dell’arte dell’attività svolta sul territorio della Bosnia Erzegovina dell’ Associazione Progetto Prijedor Pianificazione partecipativa nella zona di Ljubija

Dragana Susnica (Promotore territoriale – Associazione Progetto Prijedor)

Maya Kos (Promotore territoriale – Associazione Progetto Prijedor)

Un contributo importante delle azioni svolte sul territorio dell’ex Yugoslavia è venuto dall’Associazione Trentino con i Balcani Co-progettare la cooperazione relazioni tra Trentino e Balcani dagli anni ’90 a oggi

Maurizio Camin (Direttore ATB)

La presentazione del Gruppo Trentino Volontariato con la “Pianificazione territoriale partecipativa in Vietnam: Khe ImpRonta di turismo respomsabile – l’anno della capra

Onorio Clauser (Presidente GTV – Professore UNITN – Economia)

Luca Penasa (Cooperante GTV)

Questo primo appuntamento di riflessione e discussione sulle buone pratiche di sviluppo dei progetti di pianificazione in campo nei diversi territori, si è concluso con l’auspicio dei partecipanti di organizzare altre occasioni di confronto su questo tipo di attività formativa di cooperazione.

Si ringraziano i relatori degli interventi per la loro disponibilità a partecipare ed approfondire il tema proposto, il coordinatore Franco Turri, il prof. Davide Bazzanella con i suoi allievi del Corso in “Gestione dell’Ambiente e del Territorio” e la Direzione del Centro di Istruzione della Fondazione Edmund Mach per la loro accoglienza.

 

Invito Seminario “PPT esperienze a confronto del Trentino ed altri paesi”

Invito Seminario “PPT esperienze a confronto del Trentino ed altri paesi”

SEMINARIO

  PIANIFICAZIONE PARTECIPATIVA DEL TERRITORIO 

  ESPERIENZE A CONFRONTO DEL TRENTINO ED ALTRI PAESI

3 FEBBRAIO 2018 ore 9.30 – 12.30

 AULA MAGNA – ISTITUTO AGRARIO DI SAN MICHELE ALL’ADIGE – TRENTO

PROGRAMMA

Coordinamento

Franco Turri (Agronomo – libero professionista)

Introduzione

Dario Pedrotti – Presidente dell’Associazione Progetto Prijedor

Davide Bazzanella – Centro di Formazione della Fondazione Edmund Mach

Interventi:

Centro di Istruzione della Fondazione Edmund Mach  

“La progettazione partecipativa a Scuola. Il progetto “Riqualificazione Colle Tenna – Brenta” come esperienza didattica di studio di un territorio”

Alessandra Lucianer (Fondazione E. Mach)

Davide Bazzanella (Fondazione E. Mach)

Consorzio Associazioni con il Mozambico

La pianificazione dei centri urbani di Caia: coinvolgimento e formazione dei tecnici

Isacco Rama (Coordinatore CAM)
Il lavoro di inchiesta nel distretto di Caia

Corrado Diamantini (Professore UNITN – Ingegneria Ambientale)

Cooperativa Gruppo 78

Terragnolo Che Conta – Rimettere in moto risorse del territorio per riscoprire la Comunità

Barbara Prosser (Promotore territoriale – Cooperativa Gruppo 78)

Flavio Kaisermann (FEM)

Associazione Progetto Prijedor

Pianificazione partecipativa nella zona di Ljubija

Dragana Susnica (Promotore territoriale – Associazione Progetto Prijedor)

Maja Kos (Promotore territoriale – Associazione Progetto Prijedor)

Associazione Trentino con i Balcani

Co-progettare la cooperazione relazioni tra Trentino e Balcani dagli anni ’90 a oggi

Maurizio Camin (Direttore ATB)

Gruppo Trentino Volontariato

Pianificazione territoriale partecipativa in Vietnam: Khe ImpRonta di turismo respomsabile – l’anno della capra

Onorio Clauser (Presidente GTV – Professore UNITN – Economia)

Luca Penasa (Cooperante GTV)

Provincia Autonoma di Trento – Progetti Leader 

Testimonianza sui Progetti Leader: la partecipazione

Riccardo Molignoni (PAT – Direttore Ufficio Supporto Autorità di Gestione – Servizio Politiche Sviluppo Rurale)

INCONTRO DEL 21 DICEMBRE

INCONTRO DEL 21 DICEMBRE

L’Associazione Progetto Prijedor, in collaborazione con il liceo Galileo Galilei, l’Istituto Agrario di San Michele e l’Istituto La Rosa Bianca di Predazzo e con la partecipazione di Osservatorio Balcani-Caucaso e Politiche Giovanili del Comune di Trento

Organizza

Il primo appuntamento del percorso formativo sulla cultura, la storia e i risvolti sociali dell’Area Balcanica in vista del progetto di interscambio e del viaggio-studio presso le scuole di Prijedor

PROGRAMMA

Ore 14.30-16.30   aula magna liceo Galileo Galilei

  • Benvenuto della Preside
  • Presentazione dell’Associazione Progetto Prijedor: Silvano Pedrini
  • Presentazione degli istituti e delle classi coinvolte: Laura Bonvicini
  • Galileo Galilei 4Cdl e Gruppo di divulgazione della logica fisica e matematica,
  • Istituto la Rosa Bianca 3 rb e 3 ra (AFM),
  • Istituto Agrario S. Michele 4 GAT presenta Laura Bonvicini
  • Presentazione del percorso dei lavori di Report a cura di Aaron Giordani e Majar Boudraa in servizio civile presso politiche giovanili del comune di Trento

INTRODUZIONE ED INQUADRAMENTO DELLA SITUAZIONE STORICO-CULTURALE

Storia, geografia e cultura dei Balcani: Davide Sighele di Osservatorio Balcani-Caucaso.

 

PRIJEDOR: LO SPETTACOLO TEATRALE “OCEANO” NEI MEDIA LOCALI

PRIJEDOR: LO SPETTACOLO TEATRALE “OCEANO” NEI MEDIA LOCALI

Giovani di Prijedor e Trento hanno presentato lo spettacolo “Oceano”

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PRIJEDOR – Per la prima volta a Prijedor, presso il Teatro di Prijedor, è stato presentato stasera lo spettacolo “Oceano”, realizzato insieme tra i giovani di Prijedor e di Trento (Italia). Si tratta di progetto “Laboratorio di teatro per giovani”, rivolto ai giovani tra i 15 e i 25 anni, promosso dall’associazione internazionale umanitaria “Associazione Progetto Prijedor di Trento.

La vicepresidente dell’Associazione, Cristina Bertotti, ha detto ai giornalisti che l’obiettivo del laboratorio è l’espressione creativa dei giovani attraverso il teatro come strumento per comunicare, scoprire se stessi e avvicinarsi all’altro. “Questo progetto esiste da due anni. All’inizio molti non ci credevano, però ora possiamo orgogliosamente dire che questo progetto ha avuto successo in tutti i segmenti, che ha dimostrato la creatività dei giovani e che le barriere linguistiche non presentino l’ostacolo per collaborare”, ha detto la Bertotti. Lei aggiunge che la prima creazione artistica di questo progetto è stata lo spettacolo “Romeo e Giulietta”, e invece quest’anno si è partiti con una nuova esperienza.

Il gruppo di sei giovani di Trento accompagnati dal regista, attore e coordinatore del laboratorio, Paolo Vicentini, è stato a Prijedor nel periodo dal 24 al 30 luglio, dove, presso lo spazio del Centro Sole, hanno lavorato insieme ai giovani di Prijedor sulla preparazione dello spettacolo teatrale “Oceano”. “Lo spettacolo parla di naufragio, ovvero di un gruppo di persone che cercano di sopravvivere su una zattera galleggiante e questo spettacolo rappresenta la metafora della vita”, ha detto il regista Paolo Vićentini.

Lo spettacolo è stato presentato in Trentino nei tre luoghi, Trento, Matarello e Lavis, i luoghi che copre la provincia Autonoma di Trento. Allo spettacolo di stasera è stato presente anche il Sindaco di Prijedor, sign. Milenko Đaković, che ha espresso la sua soddisfazione per il fatto che la collaborazione mpluriennale tra Trentino e Prijedor si rispecchia sulla cultura, l’arte e collaborazione tra giovani.

“Questo programma che ha messo insieme i giovani dimostra che ci siano sempre nuovi elementi per la collaborazione tra nostre due città”, ha dichiarato il Sindaco Đaković.

Guarda il servizio della RTRS:

INTERSCAMBI TRENTO – PRIJEDOR: L’INCONTRO DEL 24 NOVEMBRE

INTERSCAMBI TRENTO – PRIJEDOR: L’INCONTRO DEL 24 NOVEMBRE

INTERSCAMBI TRENTO – PRIJEDOR

L’EUROPA DEI BALCANI: scambi culturali tra le scuole di Prijedor e di Trento

È stata una intensa giornata di lavoro quella della delegazione di Prijedor – 20 docenti e 20 dirigenti – che hanno incontrato la scuola trentina.
L’associazione Progetto Prijedor, che da anni promuove un lavoro di cooperazione di comunità, nel campo culturale, sociale, scolastico ed economico, tra la realtà trentina e la comunità di Prijedor, in ragione anche della vicinanza territoriale, della condivisione di una storia in comune (facevamo parte dell’Impero Austroungarico), dell’appartenenza ad un’Europa spesso poco conosciuta e valorizzata poco da chi ne fa parte a pieno titolo ed un miraggio per chi non è ancora entrato, con una realtà sociale ed economica complessa, ha lanciato l’iniziativa di costruire scambi e gemellaggi tra le scuole di ogni ordine e grado delle due comunità.
Gli scambi tra scuole che nel passato hanno avuto un carattere episodico, si stanno ora consolidando come scambi strutturati che vedono gli istituti impegnati in un progetto di scambio continuativo e con lo scambio di ospitalità presso le scuole e soprattutto le famiglie che sono il vero valore aggiunto di queste esperienze. Le nuove tecnologie informatiche (internet – whatsApp – skype) permettono inoltre agli studenti di conoscersi e di mantenere la relazione nel tempo.
Per consolidare questa esperienza ma anche per riflettere sul suo significato didattico e culturale il Centro per la Cooperazione Internazionale e l’Associazione Progetto Prijedor hanno realizzato un incontro-confronto-scambio di esperienze tra docenti e dirigenti della comunità di Prijedor e del Trentino anche in vista di futuri scambi-gemellaggi tra scuole delle due comunità venerdì 24 novembre ore 16.30 presso il centro di via san Marco.
L’incontro ha raggiunto lo scopo di favorire la creazione di una rete permanente di promozione dell’interscambio sostenibile tra entità e gruppi di persone della provincia di Trento e della città di Prijedor (Bosnia Erzegovina), finalizzato all’educazione alla cittadinanza globale e alla sensibilizzazione di tematiche specifiche (in particolare la promozione dei diritti umani, l’equità di genere e la promozione partecipativa dello sviluppo economico-e sociale locale).

Infatti sono stati consolidati i rapporti tra il liceo Galilei di Trento il liceo di Prijedor, tra l’istituto la Rosa Bianca di Predazzo e l’istituto economico, tra l’istituto agrario di san Michele e l’istituto agrario di Prijedor in vista di quattro viaggi (due in Trentino e due a Prijedor) di conoscenza e di scambio tra le classi coinvolte. Una nuova esperienza si sta sviluppando tra il liceo musicale di Trento e il Liceo musicale di Prijedor.

In mattinata la delegazione ha incontrato gli studenti della cooperativa scolastica COSMOBEE LAB che, guidati dalla prof. Aiardi hanno illustrato la loro esperienza ai docenti di Prijedor che poi si sono recati presso le scuole Pascoli di Povo dove gli studenti, guidati dalla prof. R. Medeghini hanno illustrato le attività della cooperativa scolastica PACE per il FUTURO.

Queste attività sono state l’occasione per:

  • Favorire la creazione di legami educativi tra insegnanti
  • Lo scambio di buone pratiche attraverso la valorizzazione delle esperienze fatte
  • Promuovere accordi per l’istituzionalizzazione di una rete di interscambio permanente
  • Individuare fonti di finanziamento pubbliche e private che garantiscano la sostenibilità nel medio e lungo periodo
  • Regolamento della rete formativa di interscambio

Sabato la delegazione di docenti ha avuto una visita-incontro alla Fondazione Campana dei Caduti di Rovereto con il dott. Alberto Robol che ha presentato la storia e il messaggio di pace che la Campana vuole portare a tutte le nazioni dei mondo e a tutti i popoli.

Missione a Prijedor 25-30 ottobre

Missione a Prijedor 25-30 ottobre

Prijedor e… dintorni 25-30 ottobre 2017

Sintesi note con riferimento alla missione effettuata da Ezio Pilati (Direttivo APP), Franco Turri (Coordinatore Progettazione Partecipata) e Dragan Dosen (ADL) con particolare attenzione agli aspetti socio-economici in campo rurale nei territori di Prijedor e Banja Luca. Altre valutazioni generali e l’approfondimento del Coordinatore sono state esposte in Direttivo APP.
*Quando si parla di Liubja, normalmente si fa riferimento all’insediamento urbano con una veloce visita ai ‘resti’, visibili dalla strada, delle strutture della ‘miniera’ dismesse da decenni, mentre l’azione della ‘valutazione partecipativa’ prevede una più attenta ‘mappatura e conoscenza del territorio’. Ecco allora che una intera giornata non è stata sufficiente per cercare di rendersi conto, unitamente al Gruppo degli 8 Valutatori, di quanto problematico si presenta il contatto con gli attori del territorio che il Gruppo è incaricato di ‘contattare e ascoltare’.

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*La visita a Stivor si è rivelata molto più ‘viva e appagante’ di quanto Ezio e Franco si aspettavano in base alle loro limitate conoscenze risalenti al libro di Sandra Frizzera. Viva per l’attualità degli incontri al ‘Bar trentino’, carica di emozioni nei successivi casuali incontri al ‘cimitero’. Al ‘Bar trentino’, all’inizio sulla strada di Stivor, a prendere un caffé-espresso ci fa compagnia Antonio A. giovane bosniaco, con acquisito anche passaporto italiano, scuole primarie a Stivor, superiori a Rovereto e attuale lavoro in Svizzera che ci racconta e ci fa comprendere quanto siano simili le aspettative dei giovani ‘europei’, senza dimenticare il percorso suo, dei genitori, dei nonni e bisnonni che erano partiti dalla Valsugana (dintorni di Roncegno). Ora la ‘casa’ in Valsugana è ridiventata sua, senza necessariamente identificarla come ‘prima o seconda casa’ rispetto a Stivor o dove si trova a lavorare.

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*Emozioni al cimitero di Stivor con Francesco (Checco) e suo figlio Piero (Pero) che in dialetto trentino-valsuganoto ci accompagnano nella visita al cimitero, soffermandoci sulla ‘storia’ che i nomi incisi sulle vecchie lapidi ci riportano oltre il secolo scorso con le vicissitudini della loro ‘forzata emigrazione’ e quanto le vicende delle due guerre mondiali e l’ultimo conflitto hanno comportato per tutti. Altrettanto ‘calda e partecipata’ l’accoglienza in casa con l’apprezzamento di un bicchiere di vino ottenuto dall’uva delle loro vigne e valutazioni, positive e non, su alcuni interventi della Comunità trentina. Opere come l’acquedotto e la caserma dei Vigili del Fuoco, rimaste incompiute che dovrebbero trovare completamento con sostegno a necessità e/o promozioni socio-economiche locali.

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*Nei dintorni di Celina e di Marcovac e in vista del Monte Kozara ci incontriamo con i Rappresentanti del Gruppo Viti-vinocoltori. Gruppo a cui aderiscono circa 20 produttori di uva che vinificano in proprio la loro vendemmia integrandola con uve provenienti dal sud della Bosnia e dalla Macedonia. Il consumo di vino, con l’apprezzamento del prodotto locale, si sta diffondendo oltre la zona di Banja Luca, con alcuni casi di vendite all’estero, con ulteriori possibili incrementi con soddisfazione economica e impiego di personale. La visita a altri vigneti e cantine ci confermano quanto ‘matura e ben radicata’ sia l’esperienza acquisita dai produttori-vignaioli del posto. Da parte di APP è in corso un sostegno indiretto per integrare e ancora meglio sviluppare le conoscenze del settore con scambio di esperienze fra vignaioli bosniaci e trentini. Nella (vana) ricerca di una cantina indicataci come in collegamento a una parrocchia trentina e una parrocchia locale, nel chiedere informazioni, incontriamo Vanda e Stefano D.. Sono trentini, vissuti e con legami al Trentino, che hanno scelto di sviluppare, con una moderna azienda agricola, i pochi coltivi lasciati dai loro nonni, originariamente facenti parte del gruppo di Stivor. Oggi l’azienda, oltre ai vigneti e produrre vino, coltiva con successo altri frutteti.

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*Attenzione è stata posta alla verifica di come si stanno sviluppando le ‘cooperative’ a cui APP e ADL danno sostegno. La ‘Koperativa Prijedor’ (dei frutticoltori), è sufficientemente ancora coesa e dalla prossima campagna inizierà una, seppur contenuta, fase di commercializzazione di parte dei loro raccolti. Restano sempre in attesa di poter disporre di adeguate strutture dove operare in modo più significativo e adeguato alle loro potenzialità produttive. Con AltroMercato, che è anche partner nella ‘progettazione partecipata’, prosegue il rapporto di collaborazione progettuale per arrivare a una possibile e più ‘attrezzata’ associazione che rappresenti gli interessi di un vasto Gruppo (80 famiglie), dedite alla raccolta di prodotti spontanei del bosco.
*Con il Presidente (Boris) dell’Associazione Artisti di Prijedor, si è valutato come proseguire con il premio internazionale ‘Paola de Manincor’. Quella del 2018 sarà la VI^ edizione dei ‘grandi murales’. Si è anche ipotizzato di dare corso a uno scambio ‘artistico’ fra Prijedor e il Trentino (Lavis?) con dei murales in spazi più ristretti. Non è mancata la valutazione di quanto ignoti hanno lasciato sul murales di Paola realizzato nel 1998. APP sta coinvolgendo tutti gli attori interessati, dalle scuole alla Municipalità e all’Associazione Artisti, nel valutare come si intende e si potrà-dovrà intervenire per contenere i ‘danni’ e conservare il messaggio che Paola ci ha trasmesso.

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INTERSCAMBI TRENTO – PRIJEDOR: INCONTRI PUBBLICI, 23 e 24 NOVEMBRE

INTERSCAMBI TRENTO – PRIJEDOR: INCONTRI PUBBLICI, 23 e 24 NOVEMBRE

L’EUROPA DEI BALCANI: scambi culturali con Prijedor

l’appuntamento di fine novembre nasce dalla proposta di un percorso di relazione-scambio tra le scuole trentine e quelle di Prijedor (Bosnia).

L’associazione Progetto Prijedor, che da anni promuove un lavoro di cooperazione di comunità, nel campo culturale, sociale, scolastico ed economico, tra la realtà trentina e la comunità di Prijedor, in ragione anche della vicinanza territoriale, della condivisione di una storia in comune, dell’appartenenza ad un’Europa spesso poco conosciuta, con una realtà sociale ed economica complessa, ha lanciato l’iniziativa di costruire scambi e gemellaggi tra le scuole di ogni ordine e grado delle due comunità.

 Gli scambi tra scuole che nel passato hanno avuto un carattere episodico si stanno ora consolidando come scambi strutturati che vedono gli istituti impegnati in un progetto di scambio continuativo e con lo scambio di ospitalità presso le famiglie che sono il vero valore aggiunto di queste esperienze. Le nuove tecnologie informatiche (internet – whatsApp – skype) permettono inoltre agli studenti di conoscersi e di mantenere la relazione nel tempo.

Per consolidare questa esperienza ma anche per riflettere sul suo significato didattico e culturale il Centro per la Cooperazione Internazionale e l’Associazione Progetto Prijedor invitano ad un incontro-confronto-scambio di esperienze tra docenti e dirigenti di Prijedor e del Trentino anche in vista di futuri scambi-gemellaggi tra scuole delle due comunità per venerdì 24 novembre ore 16.30 presso il centro di via san Marco.

PROGRAMMA DEGLI INCONTRI

Da Prijedor arriverà una folta delegazione, 20 docenti e 20 dirigenti di tutte le scuole, più tre rappresentanti del comune per un intenso scambio di incontri:

giovedì 23 incontro pubblico con la cittadinanza e i rappresentanti della  circoscrizione Centro Storico per rinsaldare l’esperienza di gemellaggio in corso da diversi anni, vedi locandina

venerdì 24 ore 8 incontro con gli studenti della cooperativa scolastica operante al liceo  Leonardo da Vinci che

presenteranno la loro esperienza agli insegnanti di Prijedor

ore 10 incontro con gli studenti della cooperativa scolastica operante presso la scuola media Pascoli di
Povo

ore 16.30 incontro-seminario-dibattito tra gli insegnanti trentini e gli insegnati di Prijedor  vedi locandina

sabato  25 ore 9   visita-incontro alla Fondazione e alla Campana dei Caduti di Rovereto

Scarica le locandine

Programma 23 novembre

Programma 24 novembre

PREMIAZIONE CONCORSO SCUOLE

PREMIAZIONE CONCORSO SCUOLE

PREMIAZIONE

 1^ EDIZIONE DEL CONCORSO

IDEE E PROGETTIDI NUOVE ASSOCIAZIONI COOPERATIVE SCOLASTICHE

PRIJEDOR, 28 SETTEMBRE 2017

In una sala strapiena tutte le 10 scuole (5 dell’obbligo e 5 delle superiori) che hanno aderito al concorso – alla presenza dei due sindaci di Trento e di Prijedor – hanno presentato i risultati dei loro lavori. Le idee e i progetti sono risultati interessanti e innovativi ed hanno saputo coniugare:

apprendimento didattico,

sperimentazione di valori cooperativi,

esperienze di lavoro pratico,

coinvolgimento della comunità scolastica,

sviluppo di relazioni con la cittadinanza.

La richiesta da parte degli insegnanti è quella di sviluppare anche per il prossimo anno l’esperienza del concorso, coinvolgendo nella formazione anche gli insegnanti che hanno già partecipato come TUTOR per i nuovi insegnanti.

LE SCUOLE E I LORO LAVORI

GRADUATORIE E MOTIVAZIONI DEL PREMIO

SCUOLE SUPERIORI

 

1 Premio Liceo

hanno prodotto erbe officinali, si aspetta solo approvazione da ispezione sanitaria per la vendita

1 riconoscimento per una attività nuova

2 idea innovativa  e sostenibile

3 valorizzazione del territorio

4 potenzialità dell’idea

5 hanno organizzato la cooperativa per una nuova attività.

2 Premio Agraria

producono e vendono formaggio e aspettano sistemazione di una sala vendita di tutti i prodotti della scuola agraria.

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1 hanno saputo coniugare attività teorica e attività pratica

2 hanno valorizzato un’attività in un’ottica di esperienza cooperativa

3 radicamento e valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti

 

3 Premio Scola Elettrotecnica

Sono riusciti costruire la macchina per fare marmellate e peperonate

1 idea innovativa che ha coniugato attività teorica e attività pratica

2 tende a valorizzare i prodotti del territorio

 

3 Premio Scola Meccanica

Raccolgono e vendono materiali riciclabili (carta, plastica, metallo)

1 educazione ambientale e sostenibilità del riciclo

2 sviluppo dell’attività in un ottica cooperativa

 

4 Premio Scuola Economica

Cooperativa fondata, ma non sono riusciti realizzare lo studio di contabilità, si tratta di troppi investimenti

1 viene riconosciuto l’impegno in una prospettiva di sviluppo.

 

SCUOLE DELL’OBBLIGO

1 Premio Branko Copic

I ragazzi  hanno realizzato manufatti di diverso tipo, hanno realizzato esposizioni e mostre e sono riusciti a realizzare anche la vendita  dei manufatti stessi

Le diversità nelle valutazioni derivano dal grado di partecipazione, di coinvolgimento della comunità scolastica e della cittadinanza;

hanno saputo coinvolgere la comunità

hanno valorizzato l’ambiente rendendolo più bello e più vivibile

hanno saputo coniugare l’esperienza in cooperativa e l’appartenenza alla comunità didattica

 

2 Premio Peter Kocic

manufatti e mostra e vendita manufatti

hanno valorizzato il dialogo internazionale tra nonni e nipoti

hanno recuperato vecchi saperi e tradizioni e le hanno sviluppate in un’ottica didattica-cooperativa

 

3 Premio Desanka Maksimovic

manufatti e mostra e vendita manufatti

hanno messo le basi per sviluppare un’attività futura

hanno sviluppato lo spirito cooperativo in un contesto scolastico

hanno saputo lavorare in un contesto multidisciplinare sviluppando la cultura del fare e del leggere.

 

3 Premio Scuola di Ljubjia

raccoglie materiale riciclabile come la scuola meccanica e hanno trovato  anche una ditta che compra i loro prodotti, ma sono ancora all’inizio

educazione ambientale e sostenibilità del riciclo

sviluppo dell’attività in un ottica cooperativa

 

4 Premio Scuola Dositej Obradovic

ha fondato la cooperativa, ma non sono andati oltre

1 viene riconosciuto l’impegno in una prospettiva di sviluppo.

NOTA

Nel pomeriggio ci siamo incontrati nuovamente con gli insegnanti delle scuole superiori per affrontare tre temi:

  1. Coinvolgimento degli insegnanti di Prijedor come tutor per il prossimo hanno scolastico
  2. Proposta di un viaggio a Trento per incontrare gli insegnanti trentini (seconda metà di novembre) all’interno della SETTIMANA BALCANICA – se va in porto – altrimenti solo come APP
  3. Accordi e scambi di opinioni con gli insegnati trentini presenti
    – Laura Bonvicin per il liceo G. Galilei di Trento
    – Cinzia Besseghini del liceo Rosa Bianca di Predazzo
    – Ivano Artuso e Davide Bazzanella dell’Istituto Agrario di San Michele.

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Silvano Pedrini

Riflessioni sulla mostra “OMBRE di guerra e di disperazione OMBRE come 100 anni fa”

Riflessioni sulla mostra “OMBRE di guerra e di disperazione OMBRE come 100 anni fa”

Il Circolo Acli di Mattarello, assieme al Fondo Progetti di Solidarietà, il Circolo Pensionati e Anziani di Mattarello, l’Associazione Progetto Prijedor, l’Associazione Docenti Senza Frontiere e la Circoscrizione di Mattarello, nell’ambito delle varie iniziative culturali della Sagra dei Santi Anzoi promossa dal Comitato Permanente Associazioni e Gruppi di Mattarello con il contributo delle ACLI trentine, del Comune di Trento e del Forum Trentino per la pace e i diritti umani, ha allestito e curato la mostra “OMBRE di guerra e disperazione OMBRE come 100 anni fa”.

Mostra Solomon Filippini 01

La mostra attraverso le fotografie di Giorgio Salomon, i testi di Franco Filippini e la cura del progetto grafico e di allestimento dell’arch. Manuela Baldracchi, ha rappresentato un viaggio nella storia, dai nostri nonni ai profughi del nostro tempo.

Guardare, leggere, riflettere sui molti temi proposti è ciò che siamo stati sollecitati a fare per comprendere il viaggio-virtuale che la mostra ci ha proposto, per interagire con la stessa e osservare immagini in bianco e nero di ieri e quelle colorate di oggi, documentare i dati, leggere le frasi e le parole dei protagonisti rappresentati e della canzone “Blowin’ in the wind” di Bob Dylan.

L’affiancamento di fotografie del passato a quelle del presente come ombre che si guardano, si incrociano, si confondono, si rispecchiano e lasciano tracce che mettono in evidenza le uguaglianze e le disuguaglianze di ieri e di oggi.

Dai profughi di allora costretti ad abbandonare le proprie case e i loro beni, ai profughi di oggi che hanno scelto di andarsene perché la loro casa e i loro beni non ci sono più.

Mostra Solomon Filippini 02

Una mostra che ha visto la partecipazione anche delle scolaresche del sobborgo di Trento per approfondire poi in classe i tanti spunti che il tema dell’emigrazione propone come attualità.
L’evento dell’inaugurazione della mostra il 27 agosto presso il Centro Civico di Mattarello ha proposto uno spettacolo di teatro azione “Fortissimamente si sentiva il rumore del mare”. Lo spettacolo è stato il risultato del gemellaggio teatrale tra Trento e Prijedor per il progetto “dialogare per abbattere muri e superare steccati” sui Piani giovani di Zona di Trento e Arcimaga. Le lingue in scena sono state l’inglese, l’italiano e il bosniaco e nello Spettacolo si sono affrontati i temi del superamento delle differenze culturali, dell’abbattimento dei pregiudizi che contribuiscono all’affermazione dell’intolleranza, delle ragioni che determinano lo scoppio di conflitti. Il gruppo dei giovani era costituito da 20 attori di due nazionalità e retroterra culturale e storico molto diverso accomunati tuttavia dalla passione per il teatro. Il gemellaggio teatrale internazionale ha avuto luogo nell’estate 2017 e si è articolato tra la città di Trento e la città bosniaca di Prijedor guidati dal regista Paolo Vicentini e coordinati dall’Associazione Progetto Prijedor che, da più di vent’anni, pone al centro del suo operato una progettualità che coinvolge il territorio e la popolazione bosniaca, anche attraverso l’organizzazione di progetti formativi e di scambio culturale.

Il periodo di apertura della mostra è stato dal 27 agosto al 17 settembre 2017 ed ha visto la partecipazione documentata con frasi e parole di apprezzamento dell’iniziativa di circa 700 persone.

Dario

PER NON DIMENTICARE

“Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perchè tengono lo stesso vestito per molte settimane. Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri.

Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci.

Mostra Solomon Filippini 03

Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti.

Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti.

Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro.

Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti.

Le nostre donne li evitano non solo perchè poco attraenti e selvatici ma perchè si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro.

I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali.”

Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il salario.

Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più. La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione”.

(Il testo è tratto da una relazione dell’Ispettorato per l’Immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, Ottobre 1912)

Mostra Solomon Filippini 04

 

 

PROGETTO TEATRO: “DIALOGARE PER ABBATTERE MURI E SUPERARE STECCATI”

PROGETTO TEATRO: “DIALOGARE PER ABBATTERE MURI E SUPERARE STECCATI”

Progetto Teatro

Gli spettacoli di teatro azione eseguiti a Mattarello, Trento e Lavis rispettivamente nelle date 27 e 29 agosto, che hanno avuto come protagonisti un gruppo di giovani di Prijedor e gli allievi del teatro Portland hanno concluso il progetto.

Il gemellaggio teatrale tra Trento e Prijedor condotto da Paolo Vicentini realizzato in collaborazione con l’associazione Progetto Prijedor e con il contributo di Comune di Trento rientrava nel. progetto del Piano Giovani di Zona di Trento e Arcimaga 2017.

Un progetto di gemellaggio teatrale internazionale che ha avuto luogo nel corso dell’estate 2017 e che si è articolato tra la città di Trento e la città bosniaca di Prijedor. Ha coinvolto giovani d’età compresa tra i 15 ed i 29 anni coordinati da Paolo Vicentini, già insegnante presso la scuola di teatro Portland con esperienza più che decennale nella gestione di progetti teatrali e pedagogici rivolti a giovani e adolescenti. Paolo ha accompagnato i ragazzi per tutta la durata del programma formativo.
Coordinatore organizzativo è stata l’associazione di volontariato internazionale Progetto Prijedor che, da più di vent’anni, pone al centro del suo operato una progettualità che coinvolge il territorio e la popolazione bosniaca, anche attraverso l’organizzazione di progetti formativi e di scambio culturale. Il gemellaggio teatrale in oggetto è stato possibile grazie alla consolidata rete di contatti creata nel corso degli anni dall’Associazione Progetto Prijedor che si è occupata della gestione e organizzazione logistica ed umana del progetto in tutte le fasi organizzative, in particolar modo in Bosnia.
Obiettivo del gemellaggio è stata la costituzione di un gruppo di lavoro composto da circa 20 attori di due nazionalità e retroterra culturale e storico molto diverso, accomunati tuttavia dalla passione per il teatro, che, ha contribuito alla creazione di un terreno di incontro, dialogo ed arricchimento reciproco. Lo spettacolo “Fortissimamente si sentiva il rumore del mare” ha fatto emergere i temi del superamento delle differenze culturali, dell’abbattimento dei pregiudizi che contribuiscono all’affermazione dell’intolleranza, delle ragioni che determinano lo scoppio di conflitti. Il teatro ha prestato dunque i suoi potenti strumenti pedagogici ad un esercizio di dialogo.

Progetto Teatro 1

Operativamente il gemellaggio si è articolato in due settimane di lavoro intensive:

la prima in Bosnia dal 24 al 29 luglio, l’altra a Trento dal 25 al 29 agosto.

Il lavoro si è sviluppato nelle seguenti fasi temporali e tematiche:
– formazione del gruppo,
– training fisico vocale,
– creazione di immagini simboliche,
– ricerca di un linguaggio universale,
– drammaturgia,
– allestimento dello spettacolo e prove.

Durante il soggiorno a Prijedor i ragazzi ammessi di entrambi i gruppi sono stati ospitati in famiglia nell’ottica di attivare un vero e proprio gemellaggio.

E’ stata quindi richiesta alle famiglie dei ragazzi ammessi al progetto la disponibilità ad ospitare un giovane bosniaco durante il soggiorno trentino.

Durante il soggiorno trentino oltre al tempo destinato alle prove, è stata un’occasione per visitare la città di Trento, il Muse, il monte Bondone e il lago di Caldonazzo.

I ragazzi avendo avuto la bella soddisfazione del pubblico presente alle varie rappresentazioni hanno espresso il desiderio di ripetere lo spettacolo anche nella città di Prijedor.

Dario

Progetto Teatro 2